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Periodo: 20 maggio - 30 giugno 2017

Attività

In occasione della Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere VII edizione, la direzione (Dott.ssa Elena Antonacci) e il personale museale del MAT - Museo dell'Alto Tavoliere, hanno ideato e organizzato un percorso tattile "IL TOCCO DI OMERO" dedicato a tutte le tipologie di pubblico che si prefigge quale obiettivo principale l'abbattimento delle barriere sensoriali, causa di alterazione della percezione visiva. L'iniziativa è promossa dall'Amministrazione Comunale e dai rispettivi assessorati di competenza: Servizi Sociali (responsabile avv. Simona Venditti) e Cultura (responsabile avv. Celeste Iacovino).
Nel percorso la percezione delle opere d'arte e dei reperti archeologici avviene per sinestesia, per "vedere" con le mani, per "vedere" toccando; la comunicazione interpersonale, verbale e non verbale, l'ascolto attivo, offerti dall’accompagnamento guidato di un operatore consentono al pubblico di immedesimarsi in una nuova percezione sensoriale, non affidandosi all’organo della vista, ma stimolando l’uso degli altri sensi per un apprendimento diretto e multisensoriale, al fine di creare una nuova forma empatica tra individuo e oggetti materiali.
La prima problematica affrontata nella costruzione del percorso tattile ha riguardato la scelta degli oggetti da esplorare: bisognava infatti coniugare la necessità di presentare reperti e opere d'arte che riuscissero ad essere sufficientemente comprensibili al tatto, una volta fornite le opportune indicazioni, con l'esigenza che tali oggetti potessero fornire una visione il più possibile completa e chiara dell'ambito culturale di riferimento e dessero anche il senso della diacronia.
La visita è stata organizzata quindi in diverse stazioni, tematiche e cronologiche, con il supporto in alcuni casi di tavoli sui quali sono stati poggiati gli oggetti che progressivamente verranno sottoposti dall’operatore all’attenzione dei visitatori.

La prima stazione è nella Pinacoteca "Luigi Schingo" dedicata al pittore e scultore sanseverese, in cui il visitatore non vedente potrà toccare il busto dell'anziana madre dell'artista cogliendone le peculiarità fisiche ed emozionali che l'effigie trasmette, e un rilievo in gesso raffigurante san Michele Arcangelo che schiaccia il demonio, la cui percezione è favorita dalle differenze altimetriche del rilievo. L'operatore museale, nella fruizione di questo, come di tutti gli altri oggetti, guiderà l'esplorazione del rilievo ponendo le mani del visitatore sull'oggetto cercando di fargli acquisire, attraverso il movimento guidato, le dimensioni del rilievo, toccandolo nella parte esterna e poi guidandolo ad esplorarlo in modo tattile da sinistra a destra e dall'alto verso il basso.
Si prosegue nel mondo dell’archeologia con l'età Daunia: il visitatore toccherà due frammenti di stele daunie originali, una incisa con ornamenti e l’altra con scudo. Il percorso archeologico continuerà al piano terra con la manipolazione di reperti di epoca romana: si tasterà dapprima un rilievo funerario con fasci littori, poi alcuni plinti di colonna, infine due epigrafi romane la cui tecnica di scalpellatura delle lettere permetterà di percepirne la struttura.

La visita si completerà con la sala tematica 'Olio, vino, grano e le lunghe vie erbose', in cui il visitatore sarà guidato dall'operatore a toccare con le mani reperti originali: un'olla per derrate alimentari e macine granarie in pietra vulcanica. La scelta di questi oggetti deriva sia dalla forte differenziazione delle forme, che aiutano a percepire con più forza l’oggetto, ma anche dalla forte differenza materia dei reperti stessi: l’argilla poco depurata del grande orcio neolitico, l'argilla più depurata dell’olla daunia e la pietra vulcanica delle macine granarie.
Il percorso tattile del MAT vuole convertire l'arte e l'archeologia a favore dell'integrazione, non solo per chi non può misurarsi con la luce e l'immagine, ma per rivelare a tutti, le possibilità della percezione. Un museo da toccare "per vedere", un museo fatto di immagini mentali per vedere con le mani, un museo per vedere per sinestesia, un museo che esalta la magia dei sensi.

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