Via Ferdinando II di Borbone (già Via Puntafiume)
04028 - Marina di Minturno - Minturno (LT)

Contatto: Emilio Fusco email: emilio.fusco@beniculturali.it

Per persone con:

Periodo: maggio - agosto 2017.

Attività: Nelle settimane immediatamente precedenti al periodo suddetto, vi saranno visite guidate nell'area archeologica appositamente preparate da personale esperto. Tali visite avranno i seguenti obiettivi:

Ultimo obiettivo sarà appunto la creazione artistica in tre specifiche espressioni: immagine, parola, suono. Il progetto auspica che tali possibilità espressive possano avere ricadute positive sulle persone con disagio in termini di autostima, socializzazione, generale benessere psicologico. Una volta effettuate le visite al sito, le persone coinvolte, opportunamente organizzate in gruppi, saranno poi guidate da artisti e operatori qualificati nell’esecuzione artistica. Una volta terminata la fase “produttiva”, si prepareranno, nel periodo citato maggio-agosto 2017, eventi e mostre allo scopo di condividere con la comunità i lavori svolti. In sintesi il progetto si articolerà nelle seguenti fasi:

  1. percorsi guidati nell’area archeologica dove si potranno conoscere, dal vivo, le ricchezze culturali del territorio;
  2. elaborazione delle conoscenze e delle impressioni acquisite durante la visita e traduzione in opere artistiche;
  3. esposizione e condivisione delle opere svolte negli stessi contesti dove sono avvenute le visite guidate.

Più nello specifico i gruppi partecipanti, ognuno dei quali avrà un suo referente che coordinerà le attività, si troveranno un giorno prefissato, antecedente al periodo maggio-agosto, presso l’area archeologica di Minturnae per effettuare insieme il percorso guidato. Successivamente ogni gruppo lavorerà singolarmente per la produzione artistica in base alle proprie inclinazioni e risorse e seguendo le suddette direzioni espressive. I lavori svolti saranno incentrati sull’integrazione delle varie espressione artistiche: pittura, musica, teatro e fotografia si incontreranno per dare vita ad opere che abbiano senso e armonia. Le persone coinvolte non lavoreranno per creare capolavori ma per svolgere un percorso di crescita ed evolutivo attraverso l’arte. In questo caso appunto la creazione artistica ha una funzione terapeutica: è "un'arte per l’uomo e non un'arte per l'arte". Parteciperanno al progetto le persone con disagio psichico e disabilità di vario genere, ospiti delle strutture sanitarie e riabilitative del territorio circostante all’area archeologica. Saranno coinvolti altresì i familiari, le scuole e altri enti o associazioni allo scopo di favorire l’integrazione sociale con le persone con disabilità. Nello specifico le strutture interessate al progetto, in intesa tra loro, saranno: Comunità Insieme (Comune di S.S. Cosma e Damiano, referente dott. Guglielmo De Rosa), Comunità Maricae (Comune di Minturno, referente dott. Pino Ionta), Cooperativa “La fonte” (Comune di Castelforte, referente dott. Guglielmo De Rosa), Associazione Mamma Margherita (Comune di Castelforte, referente Cristina Vezza). Sono tutte strutture presenti nel territorio circostante l'area archeologica di Minturnae e che ospitano persone con problemi mentali e disabilità psico-fisiche di vario genere e gravità. I gruppi provenienti da queste strutture interagiranno in tutte le fasi del progetto, collaborando insieme anche nell’esecuzione delle varie opere. La finalità più importante del presente progetto è quella di mettere al centro dell’attenzione due "attori" principali: la persona con i suoi disagi, le sue aspirazioni e i suoi talenti e l’arte con le sue possibilità di risvegliare impulsi creativi, di unire individui diversi, di insegnare ad apprezzare la "bellezza".

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