31 maggio e 7 giugno 2015, ore 11:00 - 13:00
Museo della Casina delle Civette - Villa Torlonia

Via Nomentana 70 - Roma
Tel. 06 442 500 72; Fax 06 442 50 166
email: mariagrazia.massafra@comune.roma.it
sito: www.museivillatorlonia.it
Referente accessibilità: Coordinatori Servizio di Custodia Zetema tel. 06 442 311 85 email: coord.torlonia@zetema.it

La donna come musa ispiratrice nella letteratura dannunziana "Giardino delle Muse danzanti: le dannunziane" Opere di Maria Cristina Crespo

(iniziativa prevista nell'ambito della Manifestazione "Percorsi multisensoriali nei Musei delle Ville Storiche di Roma 2015")

L'artista di respiro internazionale Maria Cristina Crespo fa rivivere nella sua mostra alla Casina delle Civette, scrigno dello stile floreale, un'atmosfera romana d'altri tempi, attraverso le protagoniste della Belle Epoque, sospese tra mito e oblio, considerate spesso più adatte alla cronaca mondana che alla Storia. Non semplici avventuriere ma artefici del proprio successo, artiste, intellettuali, imprenditrici, mecenati, muse, mogli, amanti, e, perché no, anche vittime degli eventi e di se stesse, come la Marchesa Casati, che avrebbe voluto essere un’ opera d’arte vivente, Loïe Fuller, Ida Rubinstein, Cléo de Merode, la Bella Otero, Mata Hari, Isadora Duncan, Olga Koklova. Ciascuna di loro è raffigurata in vasi-ritratto, pezzi unici modellati e dipinti in ceramica a più cotture, che danno vita ad una installazione particolare, un giardino nel quale i fiori sono quelli amati dagli artisti del Liberty: il glicine di Tiffany, la rosa di Mackintosh, la datura di Lalique, il giglio di Mucha.
Il percorso evidenzierà, attraverso la lettura di testi dannunziani dedicati ai personaggi ritratti o a figure femminili a lui legate, il ruolo di musa ispiratrice che la donna ebbe per il poeta-Vate. L’ esplorazione tattile privilegerà i vasi - ritratto di quelle figure femminili che verranno indagate anche attraverso i brani dannunziani.

Maria Cristina Crespo, Vaso-ritratto di Isadora Duncan, 2014, ceramica modellata e dipinta a più cotture

Isadora Duncan (1877 - 1927), danzatrice e coreografa statunitense, è considerata la precorritrice della danza moderna. Nel 1906 incontrò Eleonora Duse in Danimarca, con la quale si trasferì a Firenze, dove frequentò la Galleria degli Uffizi, rimanendo affascinata dalle opere del Botticelli, dal quale prese ispirazione per i suoi balletti.

Intorno al 1910, a Parigi, incontrerà Gabriele d'Annunzio, col quale stabilì dei rapporti di amicizia, che racconterà nella sua autobiografia.
È associata alle rose, che compaiono nella Primavera del Botticelli

Maria Cristina Crespo, Vaso-ritratto di Olga Koklova, 2014, ceramica modellata e dipinta a più cotture
Olga Koklova (1891 - 1955) fu una ballerina russa di origine ucraina; entrò nel corpo di ballo di Sergej Diaghilev, e, nel 1917, partecipò al balletto Parade di Erik Satie e Jean Cocteau: in quest’occasione conobbe Pablo Picasso, che curava i costumi e le scene, con il quale andò a convivere e di cui divenne, in seguito, la prima moglie.
E’ associata alla datura, fiore prediletto da Lalique. Faceva parte di quell’ambiente mondano e intellettuale che d'Annunzio frequentò durante il suo soggiorno parigino.

L'iniziativa è realizzata grazie anche alla collaborazione dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e di ZETEMA Progetto Cultura.
Esplorazione tattile a cura di Monica Petrungalo.
Letture a cura di Emma Marconcin.

Presenza barriere architettoniche per carrozzelle: no.

NOTE: evento gratuito - prenotazione obbligatoria: tel. 06 06 08 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00.
(max 21 persone, di cui 7 non vedenti con 7 accompagnatori).

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