Museo d'Arte Contemporanea di Caltagirone (MACC)

Via Luigi Sturzo 164, 95041 Caltagirone
Tel: 0933/21083
E-mail: musei-civici@comune.caltagirone.ct.it
Sito: www.comune.caltagirone.ct.it
www.facebook.com/museicivici.caltagirone
Referenti accessibilità: Dott. Domenico Amoroso, Gaetano Piluso (musei-civici@comune.caltagirone.ct.it)

"Affinché i ciechi vedano e quelli che vedano diventino ciechi" dal Vangelo di Giovanni IX-39, in un opera di Antonio Del Donno presso il MACC, Donazione Sylvia Franchi.

Progetto per un itinerario di visita per non vedenti nel Museo d'Arte Contemporanea di Caltagirone MACC.

Gli obbiettivi prefissati in questo progetto sono quelli di dare la possibilità al pubblico disabile (non vedenti e ipovedenti) di percorrere in maniera concreta e pratica la visita all’interno del percorso museale e di acquisire conoscenza sull’importanza delle opere e sull’edificio architettonico stesso che le ospita.

Presentazione

Il percorso all'interno del Museo d'Arte Contemporanea di Caltagirone (MACC), presenta una scelta di artisti che si propongono come parte integrante di questo affascinante luogo - museo che negli ultimi anni ha cercato di accentuare il rapporto dei visitatori con le collezioni permanenti, favorendo così l'integrazione culturale, scolastica e sociale delle persone con minorazione visiva.

Il percorso

Partendo dal presupposto che la visita, può essere di breve o lunga durata, si caratterizza come contatto con un insieme di opere scelte per esprimere il tema e la ricerca di ciascun artista a cui si accede oltrepassando l'atrio di ingresso, e negli ambienti limitrofi interni: Piano terra, Primo piano e Secondo piano e Piano ammezzato.
Il percorso viene caratterizzato dall’allestimento del luogo insieme alle opere, rispettando il messaggio delle stesse.

Il progetto

Il progetto espositivo ha avuto una fase più o meno lunga di elaborazione, a partire da un’idea museale nata dalla volontà di apertura del MACC a identità disagiate e marginali, e dai conseguenti rapporti istituzionali e personali, con l’apporto di un tirocinio, nell’ambito del progetto formativo e di orientamento dell’Accademia di Belle Arti di Catania, effettuato dalla studentessa Clara Vacirca. Si è dunque proceduto all’individuazione degli artisti e delle opere che possono essere toccate, fornendo al personale di custodia le conoscenze e gli strumenti necessari per rendere accessibile ai ciechi e agli ipovedenti il patrimonio conservato all’interno del museo calatino, concludendo con una verifica teorica e pratica. In tale fase è stato opportuno realizzare una relazione che descrive il progetto, con un dossier di immagini e video, e i dati relativi alle opere, che costituisce la base su cui lavorare per proseguire.
Tramite un dispositivo tecnologico, un’immagine guida su un lettore multimediale affidato all’accompagnatore, visualizza le tre mappature di ogni piano (Piano terra, Primo piano, Secondo piano e Piano ammezzato), che rappresenta la disposizione reale delle collezioni, in modo tale da individuare l’opera e la sua collocazione, e tramite un semplice tocco si potrà ascoltare la narrazione di ciascun’opera e dell’autore, effettuata dal direttore del Museo che evidenzia la poetica e in particolare le caratteristiche percepibili da un non vedente.

Destinatari: Non vedenti.

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