Museo Pietro Canonica Fortezzuola di Villa Borghese
23 maggio ore 10.30

ROMA CAPITALE
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
U.O. Ville e Parchi Storici

Viale Pietro Canonica 2 -  Villa Borghese - Roma
tel. 06 884 22 79; 06 841 95 33
email: biancamaria.santese@comune.roma.it - carla.scicchitano@comune.roma.it
sito: www.museocanonica.it
Referente accessibilità: Coordinatori Servizio di Custodia ZETEMA (tel. 06 884 22 79; 06 841 95 33 e Fax 06 853 0138 4 email: canonica@zetema.it

Esplorazioni tattili e ascolti al Museo Pietro Canonica

(iniziativa prevista nell’ambito della Manifestazione "Percorsi multisensoriali nei Musei delle Ville Storiche di Roma 2015")

Atmosfere d'altri tempi in questo museo piccolo ma prezioso, situato nel cuore di Villa Borghese e dedicato all'artista Pietro Canonica (1869 - 1959), scultore di fama internazionale.
Per la Biennale Arteinsieme 2015, sono state individuate 3 sculture in marmo. L'esplorazione tattile, l'ascolto di letture di poesie e la riflessione su testi caratterizzeranno la presentazione delle opere, per un apprendimento condiviso, da vedenti e non vedenti. Tra le opere verranno prese in esame "Dopo il voto", 1920 circa; "Le Comunicand"e, 1920 circa; "Mario",

1. "Dopo il voto", si tratta di un particolare eseguito agli inizi degli anni '20 da Pietro Canonica probabilmente per la sua collezione privata. L'opera originale, completa, "oggi dispersa, ebbe al Salon di Parigi del 1893 la menzione onorevole di primo grado. L'acquisto da parte di Goupil sancì la fama dell'artista a livello internazionale. Canonica riprende lo stesso soggetto del bronzo del 1889 (al Museo Civico di Torino), misurandosi per la prima volta con un marmo di grandi dimensioni, se si escludono le prove dei monumenti funerari" (Cardano, 1985). Numerosissime le versioni di quest'opera. Il particolare del Museo Canonica è una replica tarda della versione completa, oggi conservata a San Pietroburgo nel Museo della Storia della Religione e dell'Ateismo, una variante questa, esposta alla personale del 1911, con la balconata in marmo. Oltre al particolare, nel Museo Canonica è conservato un calco (inv. C. 455). Si ha poi notizia di un altro esemplare esposto a Berlino nel 1905 (cfr. Rapsilber 1905 e Moser 1905) di proprietà Damstaedter, mentre alla Triennale di Milano del 1891 (cat. n. 114) risulta esposto un gesso, presumibilmente il modello dell'opera presentata a Parigi nel'93.

2. "Le Comunicande", si tratta di una replica, presumibilmente databile agli anni '20, quando l’artista rifece per la sua collezione le opere di maggior successo. "Nelle - Comunicanti  Canonica affronta nuovamente un tema legato all’esperienza della vita spirituale, tentando di cogliere il travaglio interiore di due giovani monache che hanno appena ricevuto la prima comunione. Il tema sottilmente ambiguo insiste sugli aspetti sensuali del misticismo religioso e rappresenta le due fanciulle nel momento di trapasso dall’infanzia all’adolescenza.

3. "Mario", "Il ritratto del bambino Mario Borgogna di Torino fu presumibilmente eseguito nel 1898, anno in cui fu presentato all'Esposizione Internazionale di Torino. L'artista adotta un tipo di lavorazione estremamente raffinata che esalta la pregevolezza della materia. L'occhio dello spettatore è portato quasi a gradualmente a cogliere l'atteggiamento di - meraviglia del vivere - del bambino Mario, passando dalla levigatezza delle superfici che imitano la morbidezza delle carni, su cui sono minuziosamente descritte le fossette infantili, fino a penetrare l'espressione degli occhi e di tutto il volto. La posa di tre quarti dà l'idea di un movimento impercettibile, una rotazione della testa verso la spalla appena avvenuta e subito raffrenata, che ritorna come costante in numerosi ritratti della produzione successiva"(cfr. Cardano, 1985). Del soggetto esistono tre esemplari, il primo eseguito nel 1898 è conservato nel Museo Borgogna di Vercelli, un altro è datato 1900 ed è a Leningrado nel Museo Paulovsk (a questa replica vanno riferite le Esposizioni di Venezia del 1901, di Berlino del 1905 e di Leningrado del 1911), ed infine l'ultima replica, realizzata forse all'inizio degli anni '20 quella del Museo Canonica. Intorno a questi anni, infatti lo scultore replica le opere più famose per la sua collezione da musealizzare, ed esposto alla Biennale di Napoli nel 1921. "Questa versione poggia su di una base decorata con motivi di gusto rinascimentale, tra i quali sono raffigurati lo scudo e le armi di Marte, simbolica allusione al carattere fiero e combattivo del bambino Mario". (Cardano, 1985)

La visita sarà arricchita dalla lettura di poesie.
L'iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione dell'Associazione di Volontariato MUSEUM e di ZETEMA Progetto Cultura
Letture a cura di Emma Marconcini.

Evento gratuito - prenotazione obbligatoria: tel. 06 06 08 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00
(max 21 persone, di cui 7 non vedenti con 7 accompagnatori).

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