Conosciuto anche come Ugo, nacque ad Ancona l'8 maggio del 1898.
Suo padre Ludovico, originario di Paterno, si stabilì al Borghetto di Ancona creando una fabbrica per la lavorazione del legno, dalla quale Emendabili trasse la passione per l'arte dell'intaglio.
Si iscrisse al Regio Istituto di Belle Arti, e nel 1919 si diplomò.

Ad Ancona Galileo Emendabili lavorò nella bottega del sordomuto Clementi, uno straordinario ebanista presso il quale intagliò lo studio che l'Associazione Legionari Fiumani voleva donare a Gabriele D'Annunzio.
L'opera tuttavia rimase nella città di Ancona. Nel 1921 Emendabili ebbe la prima importante committenza, il monumento funebre a Giuseppe Meloni, un giovane repubblicano ucciso da una Guardia Regia il 18 aprile 1921.Si tratta di una bella figura di Libertà, realizzata in pietra calcarea del Conero negli stilemi déco molto vicini al gusto secessionista e liberty di Adolfo Wildt.

Simpatizzante dei repubblicani locali, Emendabili aveva realizzato nel 1922  per la Società di Mutuo Soccorso "Goffredo Mameli" di Torrette una grande aquila lignea con lapide dedicata a Giordano Bruno.
Con queste opere si impose all'attenzione pubblica, ma proprio per i temi politici affrontati, iniziò ad incontrare difficoltà nella partecipazione a concorsi pubblici d'arte.

Volendo continuare ad esercitare liberamente il proprio lavoro, Emendabili prese la gravosa decisione di andarsene dall'Italia. Dopo essersi sposato con Malvina Manfrini, anche lei del Borghetto, il 16 giugno 1923 con un biglietto di terza classe in tasca e la qualifica di scultore sul passaporto, s'imbarcò da Genova con destinazione Buenos Aires.
Sbarcato a Santos il 3 luglio, si stabilì a San Paolo, dove divenne in breve tempo uno degli artisti più conosciuti vincendo numerosi concorsi.

Nel 1982 venne realizzato , a cura di Fabiola Brugiamolini,  il video Ancona - San Paolo Sola Andata, per la Radio e Televisione Italiana.
Nel 1997 la Pinacoteca Dello Stato di San Paolo organizzò un'esposizione personale dedicata a Emendabili, intitolata Monumento a Ramos de Azevedo: do concurso ao exílio e per la quale la critica d'arte
Annateresa Fabris ha pubblicato un libro.

Nel maggio del 1999, il Comune di Ancona ha organizzato alla Mole Vanvitelliana, a cura di Fabiola Brugiamolini, una grande mostra dedicata al grande scultorre anconitano, in occasione del centenario della nascita.:"Galileo Emendabili. Uno scultore emigrante nell'Ancona del primo Novecento.

In Italia non tornò più, nonostante gli anni passati nel "pais tropical" furono sempre vissuti come un doloroso esilio.
Galileo Ugo Emendabili morì a San Paolo del Brasile il 14 gennaio 1974.

Le opere al Museo: