Nato a Douai nel 1529, l'artista fiammingo Jean de Boulogne, detto Giambologna, fu uno dei più grandi scultori del suo tempo.
Creò quello stile manierista fatto di elegante e ricercato formalismo e di figure in raffinato equilibrio dinamico che influenzò direttamente la successiva scultura barocca e in particolare il lavoro di Gian Lorenzo Bernini.
Studiò ad Anversa nella bottega di Jean Dubroeuq e svolse la sua attività in Italia, inizialmente a Roma e poi a Firenze.

Realizzò numerose opere, la più importante delle quali è senza dubbio la Fontana di Nettuno a Bologna, a cui lavorò dal 1563 al 1566, chiamato da Papa Pio Quarto.
Molti i suoi nudi celebri, come la Fontana dell'Oceano (1575), la Venere della Grotticella nei Giardini di Boboli, il Mercurio dei Medici (Museo del Bargello) e il gruppo del Ratto delle Sabine (1579-83) nella Loggia dei Lanzi.

Si distinse anche come decoratore di giardini, basti ricordare la gigantesca statua dell'Appennino nel parco di Pratolino.
Morì a Firenze nel 1608 e riposa nella cappella funeraria dei fiamminghi, da lui stesso decorata, dietro il coro della Santissima Annunziata.

Le opere al Museo: