Nacque a Napoli il 2 maggio 1700 dall'olandese Gaspare Van Wittel di Utrecht ed Anna Laurenzini, romana. Progettista, scenografo, architetto e pittore fu una delle personalità più significative della cultura e delle arti del Settecento.
Il padre, eccellente paesaggista, voleva farne un pittore, ma la sua propensione all'architettura, fu subito evidente, in particolar modo per quella barocca poichè in tutta la sua produzione possiamo trovare continui riferimenti all'opera di Bernini, Borromini e Pietro da Cortona.

Già a ventisei anni era architetto in San Pietro, dove si cimentò anche come pittore.
Partecipò più tardi al concorso per la realizzazione della facciata di San Giovanni in Laterano, opera che non gli fu però affidata e si dedicò quindi al prestigioso incarico di realizzare il Lazzaretto nel porto d'Ancona, ospedale-fortezza a pianta pentagole. Quest'opera gli permise di mettere a frutto le sue competenze in campo ingneristico e idraulico di cui aveva gia dato prova.

All'età di 50 anni venne chiamato da Carlo di Borbone per la realizzazione della Reggia di Caserta, la sua opera più grande che lo impegnò negli ultimi anni della sua vita.
Nel lungo periodo in cui lavorò alla Reggia, lasciò altre testimonianze del suo genio e della sua arte a Napoli: la chiesa di San Marcellino, il foro Carolino a Piazza Dante, la facciata e la scala di Palazzo Calabritto, la facciata della chiesa di S. Luigi, villa Campolieto a Resina, i ponti sul Calore a Benevento e sul Sele ad Eboli ecc.

Morì a Caserta il 1 marzo 1773, la sua salma fu tumulata nella chiesa di S. Francesco di Paola.

Le opere al museo: