Nato a La Vrana (o Vrana, 1420, anticamente Laurana - Pesaro, 1479) in Dalmazia, nelle vicinanze di Zara, allora territorio della Repubblica di Venezia.

Il padre Marino era scalpellino a Zara e nella sua bottega Luciano mosse probabilmente i primi passi. Si pensa che abbia appreso le basi dell'artigianato da suo padre mentre l'abilità artistica da Giorgio Orsini con il quale Marino collaborò per un breve periodo nella costruzione della Cattedrale di Sebenico. Tra le sue prime opere sono L'arco di trionfo a Napoli ed il Portale dell'Arsenale a Venezia. È documentato a Mantova nel 1465 ove prende contatto con l'architettura di Leon Battista Alberti e partecipa ai lavori di sistemazione del porticato del cortile del Castello di San Giorgio, costruzione interna al Palazzo Ducale della città.

Dal 1466 a Urbino è incaricato dal duca Federico da Montefeltro di trasformare la sua residenza in una corte rinascimentale; concepisce un suo progetto tutto nuovo: una città in forma di palazzo e porta avanti le trasformazioni fino al 1472, quando i lavori vengono ripresi da Francesco di Giorgio Martini.

A Luciano Laurana si attribuiscono i disegni di "La Città ideale", concepita come una "scacchiera" dove i pavimenti delle strade con l'intersecarsi di marmi di diversi colori riflettono ed amplificano la struttura della città in cui gli edifici, proprio come i pezzi di una scacchiera, sono ordinati e collocati a intervalli di spazio regolari e prestabiliti secondo canoni di assoluta perfezione.

A Pesaro si occupò dal 1476 della Rocca Costanza, arricchendola di nuovi motivi architettonici alla ricerca di un'accresciuta luminosità, desunti da Filippo Brunelleschi e dal pittore Piero della Francesca.
Il suo contributo nello sviluppo del rinascimento italiano è cruciale ed è paragonabile a quello del suo discepolo Donato di Angelo di Pascuccio detto il Bramante.

Le opere al Museo:

Rocca Costanza di Pesaro, modello in terracotta;
Rocca Costanza di Pesaro, plastico volumetrico in legno