Nato in Ancona il 24 febbraio 1895, fu scultore e autore di opere letterarie, legato profondamente alla sua terra e alla sua città dove rivestì diverse cariche pubbliche.
Dopo la partecipazione alla Prima guerra mondiale, iniziò negli anni '30 ad esporre in Italia e all'estero: dalla Mostra Nazionale di Firenze a quella della Dalmazia, dalla terza quadriennale d'Arte di Roma alla trentacinquesima Mostra Galleria di Roma fino alla ventitreesima Biennale di Venezia del 1940.

La morte del figlio Gustavo nelle seconda guerra mondiale, lo afflisse per sempre, ma gli fu di ispirazione nell'attività artistica e all'impegno sociale.
Fra le opere di questo periodo la Vittoria Alata in marmo di Carrara, che vinse la gara per le sculture destinate alla Casa del Mutilato di Ancona (oggi sede del Consiglio Regionale delle Marche) le opere nel cimitero dei Polacchi di Loreto, la Pietà nella chiesa di San Domenico.

Nell'ultimo arco della sua vita partecipò a premi e mostre fra cui la nona Quadriennale d'Arte di Roma e la Mostra d'Arte Contemporanea delle Province di Ancona e Macerata a Düsseldorf-Mettmann.
Nel 1969 inaugurò a San Marino il monumento dedicato all'architetto Donato Bramante.
Benché preso da una lenta malattia, continuo a lavorare incessantemente usando vari materiali come creta, plastilina, bronzo, marmo, cera e gesso e realizzando figure medaglie, statue e numerosi ritratti di bambini e adulti.

Fin dal 1956, anno di nascita del Premio Marche, fu tra gli organizzatori della manifestazione.
Autore illuminato scrisse articoli sull'agricoltura, sulla caccia, sull'arte, sulla società. Tra i suoi libri: “Dolci Ricordi di Caccia” (1951), tre edizioni di “Tempi Sereni”, “Terra Marchigiana” (1970), “Da Capedemonte al Guasco” (1972).
Morì, il 22 agosto, all'età di 77 anni.

Le opere al Museo: