E' nato a Fontana Liri, in provincia di Frosinone, il 21 settembre 1910.
Nel 1924 è a Roma, dove frequenta lo studio dello zio Domenico e i corsi di disegno presso l'accademia di S. Marcello e nel 1926 è a Torino per completare la sua formazione sotto la guida di Michele Guerrisi.

Chiamato alle armi durante la guerra, partecipa alla Resistenza con un impegno che lo porterà a trasferire nella sua opera successiva le istanze nate da quella concreta lotta in nome della libertà, per giungere alla formulazione di quella «poetica della Resistenza» riconosciutagli da Giulio Carlo Argan.
Durante il periodo bellico conosce gli amici di sempre fra cui il poeta Alfonso Gatto, il musicologo Mila, lo storico dell'arte Argan, il filosofo Abbagnano, gli artisti Spazzapan e Severini.

Nel dopoguerra è tra i promotori di un superamento sovrannazionale della cultura italiana secondo le indicazioni delle «avanguardie storiche»: abbandona le figurazioni realistiche e la ricerca in campo figurativo, durata circa dieci anni, e approda definitivamente all'astrattismo.

Fra le sue opere ricordiamo: il monumento ai Caduti di Frosinone (1977), il mausoleo della Pace (1987) a Cassino, il monumento alla Resistenza di Urbino (1980), a cui seguono quelli di Poggibonsi e Erice, la cancellata del teatro Regio di Torino (1994). Altri suoi lavori sono presenti nei più importanti musei d'Arte Moderna italiani e stranieri.
Nel 1977 un'antologica di “rilievi cromatici”, disegni, bozzetti in legno e incisioni evidenzia un'espressione creativa relativamente indagata dagli studiosi.

Titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, ne tiene anche la direzione dal 1961 al 1969; da Torino si trasferisce nel 1970 a Marino Laziale, insegnando prima all'Accademia di Belle Arti di Napoli, quindi in quella di Roma.
Numerosi i premi di scultura: dal Premio del Turismo offerto dal Ministero della Pubblica Istruzione del '30 al Gran Premio Internazionale per la scultura alla Ventinovesima Biennale di Venezia (1958), al Premio Imperiale, una sorta di Nobel del Sol Levante, ricevuto a Tokio nel 1989.

Umberto Mastroianni è morto a Marino il 25 febbraio del 1998.

Le opere al Museo:

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