Nato a Macerata nel 1937, lavora a Candia di Ancona.
Inizia l'attività di scultore e disegnatore nel 1957 esponendo progressivamente in ogni paese del mondo.
Invitato alla "Biennale Internazionale di Venezia" nel 1966, 1972, 1976.

Invitato alla "Quadriennale di Roma" dal 1959 al 1999.
Espone all'estero a: Joannesburg, Malindi, Il Cairo, Teheran, New York, Montreal, Graz, Lisbona, Budapest, Parigi, Londra, Amsterdam, Bruxelles, Berlino, Helsinki, Anversa, Atene, Lugano, ecc. . .
Gruppi di opere sono nei musei principali degli Stati Uniti e in Giappone (Tokyo, Gifu, Mijazaky).

Collabora alla scenografia del film "E la nave va" di Federico Fellini che scrive per Trubbiani una memorabile testimonianza. Diversi volumi della "enciclopedia italiana Treccani" dedicano pagine al lavoro scultoreo di Trubbiani.
Il Premio Nobel José Saramago dedica uno spazio significativo alle opere di Trubbiani nel romanzo "Manuale di pittura e calligrafia".

E' presente nella città di Ancona con le seguenti opere pubbliche: Gruppo scultoreo Mater Amabilis in Piazza Pertini; Croce astile nella Cattedrale di San Ciriaco; Sculture devozionali nella Chiesa di SS. Cosma e Damiano; Sculture all'aperto e all'interno della città universitaria di Ingegneria; Sipario Tagliafuoco per il Teatro delle Muse (di prossima pubblicazione un volume d'arte a riguardo).

Tra le iniziative collaterali ha realizzato i modelli per il conio della medaglia commemorativa (stabilimento Senesi di Milano), in tre versioni.
Hanno scritto di Valeriano Trubbiani: G. C. Argan, E. Crispolti, P. Restany, E. Jaguer, G. Marchiori, C. Ragghianti, F. Bellonzi, C. Zavattini, V. Apuleo, P. Zampetti, R. Bossaglia, E. Carli, C. Pirovano, R. Huyghe, R. Barilli, M. Valsecchi, L. Beatrice, F. De Santi, A.Ginesi, Carlo Bo.

Le opere al museo: