fanciulla con pappagallo

Autore: Aron Demetz.
Data: 2000.
Materiale: legno di tiglio dipinto.
Dimensioni: 215 centimetri in altezza.
Luogo di conservazione originale: Museo Tattile Statale Omero.

Lo scultore altoatesino appartiene ad un filone di giovani artisti che da qualche tempo sta tentando un difficile ritorno al ritratto sic et simpliciter. Alleggeriti dal peso sociale e formale imposto dai canoni della ritrattistica, questi artisti sembrano voler tornare alla tradizione rinascimentale e seicentesca, cercando di non incorrere in leziosi manierismi e citazioni colte ma sterili.

Aron Demetz è un artista che non ha voluto evitare la via della tradizione dell'intaglio su legno, ma anzi è riuscito a far emergere da questa materia, antica come l'uomo, una straordinaria attualità.Figure intere o busti, i personaggi che egli ricava da legni di media durezza, come il tiglio, o teneri, come il cirmolo, creano un intenso impatto, un magnetismo, che spesso desta soggezione in chi li osserva. Sono quasi sempre giovani, visibilmente inquieti ma, e qui risiede la forza straniante, il tormento percepibile non è nei volti e nei corpi, non c'è alcuno slancio nel dolore, così come non c'è asprezza propria della natura del legno.

I personaggi dell'immaginario di Demetz sono più che altro esseri assorti nei dubbi delle loro stesse vite, che ostentano busti composti e una tonda plasticità di volti senza tensione. Tutto è avvolto da un silenzio eloquente, un silenzio che sembra provenire da lontano, dall'antico da cui Demetz ha imparato molto, la ieraticità in primis.
Demetz rende i suoi personaggi riconoscibili e apparentemente rassicuranti per aumentare ancora di più il fenomeno di specchiamento e quindi di straniamento, dato quando non riusciamo a riconoscerci nei suoi personaggi, catturare i loro pensieri, interpretare le loro espressioni. L'enigma deve rimanere irrisolto, sollecitare il pensiero e le sensazioni, e non risolvere nulla.

La statua ci fronteggia a grandezza naturale, ma i suoi occhi passano oltre; la sua apparenza fisica è così riconoscibile e rassicurante e allo stesso tempo la si percepisce così lontana. L'adolescente è in piedi frontalmente.Tiene le braccia chiuse ma non serrate, e le mani lunghe e affusolate tengono i gomiti mentre i piedi sembrano cercarsi fino a sfiorarsi con gli alluci. Il viso levigato, colorato di un nocciola pallido, denota la giovane età della ragazza non più che adolescente; i capelli sono lunghi oltre le spalle, rossicci, e leggermente scalati.

I fianchi sono stretti, la pancia piatta e il seno piccolo e divergente a sottolineare ulteriormente la giovane età. Il vestito è di color beige ed è delineato semplicemente da uno scollo rotondo appena accennato e da maniche corte. La veste è in più punti modellata con intagli lignei a creare morbide pieghe e a produrre un movimento naturale e spontaneo: le pieghe scolpite sul fondo della veste sembrano generare movimento alla figura tutta.La superficie della scultura risulta piacevole, scorrevole e liscia al tatto, ma rivela in più punti, dietro i gomiti soprattutto, la natura ruvida del legno di tiglio non perfettamente levigato.