copia del discoforo

Data: copia romana di età claudia dell'inizio del primo secolo dopo Cristo da originale del quarto secolo avanti Cristo.
Materiale: originale in marmo, copia in gesso.
Dimensioni: copia al vero dall'orginale; misura 175 centimetri in altezza.
Luogo di conservazione originale: Roma, Musei Vaticani.

Di cultura ed origini certamente doriche, dello scultore Naukides non si hanno molte notizie, se non la produzione di una serie di statue raffiguranti atleti seguendo con dovizia la regola proporzionale creata da Policleto, del quale forse era allievo.

E' proprio la dipendenza da Policleto che rende facile la lettura di questo Discoforo, copia di età romana in marmo da originale del quarto secolo avanti Cristo: l'atleta è rappresentato in posizione di riposo, con la gamba destra allungata di un passo in avanti, mentre la gamba sinistra, leggermente piegata su sé stessa, regge solidamente il peso della figura essendo perfettamente a filo con l'asse mediano di costruzione.

Il braccio destro è piegato a novanta gradi e la sua mano sembra stringere un qualche oggetto, forse un giavellotto, mentre il braccio sinistro è disteso lungo il fianco e leggermente flesso, e la sua mano tiene il disco. Anche il busto presenta chiari tratti stilistici derivati dal plasticismo policleteo: le spalle poste non alla stessa altezza, il solco inguinale accentuato che disegna una linea curva ad "S" a causa della torsione del torace e delle spalle, l'arcata epigastrica ampia e gli accentuati muscoli bassi dell'addome. La testa, cinta da una capigliatura mossa e descrittiva, è caratterizzata da un viso ovale carnoso e totalmente inespressivo, come volevano i canoni del periodo secondo la ricerca di una bellezza spirituale e idealizzante.