Non appena appresa la morte di Roberto Farroni, la presidente Casagrande ha voluto rendere omaggio alla salma presso l'ospedale di Torrette.

Ci mancherà, Roberto Farroni. Un uomo ostinato e convinto nel condurre fino in fondo tante battaglie sulla fruizione culturale - afferma Patrizia Casagrande, - con tutti i sensi e in tutti i sensi. Da presidente e direttore del Museo Omero, ha saputo guidare un lungo percorso che ha portato la struttura di Ancona, unico esempio in Italia, a ottenere il riconoscimento del Parlamento. A quella tappa, ne sono seguite tante altre di rilievo nazionale e internazionale: dall'inserimento dell'Omero in MaratonArte con lo spot di Andrea Bocelli alle collaborazioni con il Louvre di Parigi o il Museo di Praga. Proprio nella capitale ceca abbiamo condiviso insieme l'emozione di vedere le sculture del Museo Omero illuminate da IGuzzini esposte all'Istituto italiano di cultura di fronte a un pubblico ammirato. Esperto d'arte, Roberto Farroni ha portato la sua passione all'interno del museo tattile di Ancona che, oltre ai calchi e ai modellini in scala, ospita opere originali di artisti contemporanei. Un'operazione dalle molteplici implicazioni per vedenti e non vedenti: opere da toccare che, contrariamente a quanto accade negli altri musei, ci permettono di superare l'inibizione tattile per stabilire un contatto diretto con la materia plasmata dall'artista e, cosa di particolare rilievo, inaugurando un versante teorico sul versante dell'estetica del tatto. Un servizio sperimentale e formativo rivolto a tutti, che raggiunge l'obiettivo dell'integrazione culturale, oltre che sociale, dei non vedenti e diventa modello nazionale.

Rivolgo un pensiero di profondo cordoglio ai familiari e di gratitudine a Roberto Farroni per tutto ciò che ha rappresentato per la nostra comunità".