Noi dello staff abbiamo trascorso anni di vita professionale, e non solo, accanto a Roberto, e guidati da lui abbiamo superato mille difficoltà e paure per il futuro del Museo Omero, vinto tante battaglie sfiancanti, sperato, tenuto duro e gioito dei risultati e dei riconoscimenti ottenuti.

Nel suo ruolo di direttore e presidente del Museo Omero è stato un esempio nella gestione dei servizi e del personale.
Oltre dieci anni fa, senza sapere chi eravamo ci ha ricevuto, ascoltato, dato suggerimenti e indicato una strada da percorrere per realizzare i nostri sogni professionali. La straordinaria avventura al Museo Omero, per molti di noi è iniziata allora, poi la squadra è cresciuta con altre persone scelte per capacità e meriti. Ricordiamo lo sforzo titanico per garantirci condizioni contrattuali dignitose in un panorama deprimente. Il suo impegno costante e instancabile per il Museo anche nei momenti più bui e difficili, che ci ha permesso di credere nel nostro lavoro e crescere insieme.

La sua presenza costante al Museo, la sua capacità di agire, coinvolgere, di trasformare le idee in fatti concreti. La sua visione aperta, internazionale, ottimista e ambiziosa. Il suo decisionismo, era un dirigente e dirigeva la sua squadra. Ciò che il Museo Omero è diventato oggi e sarà nel futuro, lo deve alla sua spinta propulsiva, alla sua volontà di ferro e alla sua visionarietà.

Soprattutto Roberto ha saputo unirci fino a fare di noi una grande famiglia dove l'affetto e il sostegno reciproco non sono mai mancati.