Il Resto del Carlino del 15 ottobre 2011

Il papà del museo tattile Omero aveva 58 anni, gran parte dei quali sulla sedia a rotelle.
Esempio di vita Roberto Farroni era anche titolare della galleria d'arte «L'Incontro». La disabilità, in seguito ad un incidente non fermò mai la sua voglia di vivere.

ANCONA. Mancherà a tutti Roberto Farroni, deceduto la notte scorsa all'ospedale regionale di Torrette. Presidente e direttore del Museo Tattile Omero, titolare della galleria d'arte L'Incontro', intellettuale e giornalista, Farroni aveva 58 anni, gran parte dei quali trascorsi su una sedia a rotelle a seguito di un incidente. Disabilità che non gli ha impedito di diventare uno dei principali protagonisti della vita culturale di Ancona. Il suo nome si lega in particolare al museo di via Tiziano, fondato insieme ad Aldo Grassini e Daniela Bottegoni. Professionalità, tenacia, generosità, bontà d'animo: sono i valori che lo hanno fatto apprezzare da tutti i suoi amici e collaboratori. Il cordoglio in città è fortissimo, e a farsene interprete è innanzitutto il sindaco Fiorello Gramillano: «E' con profondo sconcerto e sincero dolore che apprendo della scomparsa di Roberto Farroni, uomo di enorme cultura, appassionato di arte, promotore di numerosissime iniziative, tra gli attori principali della vita culturale della città. Nonostante la sua esistenza sia stata segnata da una grave disabilità fisica, Roberto ha avuto il coraggio, la dignità, la forza di portare avanti innumerevoli battaglie sul piano politico, civico, culturale. A favore della crescita culturale del capoluogo e dell'integrazione a tutti i livelli della società delle persone portatrici di handicap. Oltre alla tenacia e alle altissime qualità professionali, ricordiamo la sua grande generosità e disponibilità, che ne hanno fatto una personalità stimata ed apprezzata. Alla moglie Barbara Toppi le più sentite condoglianze per questa grave e immatura perdita. E a Roberto, un saluto e un ringraziamento commossi». Non appena appresa la notizia della morte di Farroni, la presidente della Provincia Patrizia Casagrande ha voluto rendere omaggio alla salma a Torrette: «Ci mancherà, Roberto Farroni. Un uomo ostinato e convinto nel condurre fino in fondo tante battaglie sulla fruizione culturale, con tutti i sensi e in tutti i sensi. Farroni ha portato il Museo Omero, unico esempio in Italia, a ottenere il riconoscimento del Parlamento. A quella tappa, ne sono seguite tante altre di rilievo nazionale e internazionale: dall'inserimento in MaratonArte con lo spot di Andrea Bocelli alle collaborazioni con il Louvre e il Museo di Praga. Rivolgo un pensiero di profondo cordoglio ai familiari e di gratitudine a Farroni per tutto ciò che ha rappresentato per la nostra comunità». DAVID Favìa ricorda di Farroni «la simpatia, la prestanza, la voglia di vivere e di fare quand'era ragazzo, prima dell'incidente, e ricordo la costernazione che si sparse in città quando rimase paralizzato. La sua grande tenacia lo ha portato a vivere una vita intensa anche dopo l'incidente: la sua galleria d'arte era un punto d'incontro e di dibattito. Il Museo Omero è il fiore all'occhiello di Ancona e della sua vita. Roberto ha dato tanto ad Ancona, come esempio, come operatore e come politico. Ne piango la scomparsa con rispetto e commozione: si è spento un grande figlio della nostra città». «Roberto era una sicura guida per i più giovani. C'era un'amicizia che andava ben al di là della politica; da lui c'era sempre da imparare. Ci mancherà». E' il ricordo del consigliere regionale del Pd Gianluca Busilacchi. «Apprendo con profondo dolore della scomparsa di Roberto Farroni gli fa eco il segretario provinciale del Pd Emanuele Lodolini . Uomo onesto e appassionato è stato impegnato per anni lavorando con dedizione per la comunità». Ai familiari di Farroni, e in particolare alla moglie Barbara Toppi, inseparabile compagna e collaboratrice, vanno le più sentite condoglianze del Resto del Carlino. I funerali si terranno questa mattina (ore 10) nella chiesa di San Domenico in piazza del Papa.

di Raimondo Montesi