Il Resto del Carlino del 07-11-2010

ANCONA. E' un Diego Della Valle entusiasta quello che ha visitato ieri la Mole Vanvitelliana. Il celebre imprenditore è arrivato in città per visitare gli spazi che il prossimo anno accoglieranno il Museo Omero. Una parte, come è noto, sarà occupata da una sorta di piccolo museo del design del Novecento, e comprenderà una sezione dedicata al mito della velocità. Di tale parte si occuperà' Della Valle, a cominciare dal punto di vista economico. Lo spazio accoglierà tra l'altro due Ferrari (di cui almeno una di Formula 1). Della Valle, tornerà tra qualche settimana con i suoi architetti per definire nel dettaglio l'allestimento e la collocazione dei pezzi', naturalmente in accordo con le indicazioni suggerite dal prestigioso comitato scientifico del museo, recentemente riunitosi per la presentazione ufficiale del progetto. Della Valle era già stato alla Mole alcuni anni fa, quando i lavori dovevano ancora iniziare. Tutt'altro spettacolo gli si è presentato ieri, con le sale del futuro Museo Omero già ultimate, tanto che l'imprenditore si è complimentato con gli architetti del Comune per il lavoro di restauro svolto. Ad accogliere Della Valle ieri c'erano il sindaco Gramillano, l'assessore alla cultura Nobili e il presidente del museo Roberto Farroni. E' stato un po' l'atto di affidamento' dello spazio (grande circa 400 metri quadrati), situato al pianterreno, all'imprenditore, che darà il finanziamento iniziale, salvo poi intervenire una tantum per eventuali iniziative future. Come spiega Farroni «questa parte del museo potrebbe essere autonoma rispetto al resto, magari con ingresso a pagamento per garantirsi l'autosufficienza economica. Sarebbe in un certo senso il settore più ludico' dell'Omero, quello dotato di maggiore attrattiva e visibilità per il grande pubblico. Oltre alla parte dedicata al design c'è quella dei sensi e quella della musica». PARLANDO con Farroni e con i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, Della Valle ha confermato di voler fare di questo luogo qualcosa di assolutamente originale e unico. Insomma, un luogo che potrebbe attrarre visitatori a livello nazionale e internazionale, se non altro vista la fama di cui gode il marchio Ferrari in tutto il mondo. Ma quando sarà pronto il tutto? Il sindaco Gramillano è ottimista: «Contiamo di aprire una parte del Museo Omero, compresa quella di cui si occuperà Della Valle, entro settembre, in occasione del congresso eucaristico».

Raimondo Montesi