Si è chiusa con grande successo la rassegna estiva. Ma la sede provvisoria è inadeguata, si attende la nuova sede

ANCONA - Si è conclusa con una straordinaria affluenza di pubblico la rassegna estiva organizzata dal Museo Omero di Ancona “Sensi d’estate 2008”: percorsi multisensoriali di arte, musica, odori e sapori. Circa 600 persone hanno partecipato all’ultima serata dedicata al tango e all’Argentina, fra cui anche l’assessore Carlo Pesaresi della Provincia, l’ente che ha finanziato in gran parte l’iniziativa, e l’artista Roberto Papini.

Un successo che conferma un anno da record per il Museo Omero che, parafrasando il linguaggio olimpico, meriterebbe un posto sul podio cittadino della cultura: 10.650 sono ad oggi le presenze, già ben oltre le 7.970 dell’intero anno 2007. Un risultato importante, costruito nel tempo, che racconta un Museo in continua crescita, sempre più apprezzato da tutti e fulcro culturale per il territorio marchigiano.

E’ dal 2003 che l’affluenza al Museo Omero aumenta gradualmente di anno in anno, grazie al lavoro dello staff. Un gruppo unito e motivato che ha saputo promuovere l’unicità di questa istituzione in campo nazionale e internazionale, avviando importanti progetti e organizzando eventi culturali e attività formative: dal Convegno internazionale “L’arte a portata di mano” del 2004 alle conferenze di questo agosto in Giappone, dalla mostra di Giacomo Manzù nel 2005 alle prossime in Repubblica Ceca e poi le collaborazioni con il Louvre e il British Museu

La Notte dei Musei, MaratonArte e i periodici corsi di aggiornamento. Un successo legato anche al settore scolastico: nell’anno 2007-08 oltre 6.000 alunni, dai 3 ai 18 anni, hanno partecipato alle visite animate e ai laboratori didattici proposti dai Servizi Educativi. Una cifra mai raggiunta prima, dovuta sia all’arrivo di scuole in gita provenienti da ogni parte d’Italia sia alla presenza giornaliera di scuole da tutte le Marche. Analizzando i numeri c’è inoltre da sottolineare la capacità di coinvolgere i non vedenti e gli ipovedenti 647 (2007), 586 (2008 ad oggi), e fra di questi numerosi sono stranieri giunti in città proprio per visitare l’unico Museo Tattile in Europa. Numeri che confermano sempre più l’inadeguatezza dell’attuale sede provvisoria: l’impegno della direzione è infatti ora rivolto alla costituzione del nuovo Museo Omero presso i 2.300 metri quadrati della Mole.