Risultato del questionario somministrato agli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale "Bramante" di Pesaro (Classe III M) in visita il 27/01/2009. Ricevuto dalla Prof. Erika Ulusow.

Il questionario misto, sottoposto agli studenti, si componeva di sedici domande: alcune a risposta multipla ed altre aperta, per valutare l’interesse che l’esperienza vissuta ha suscitato negli alunni.
Posso dire che, tabulando le risposte, ho verificato che tutti i ragazzi hanno apprezzato notevolmente le attività svolte durante la visita guidata.
Si è evidenziato che ciò che ha coinvolto maggiormente gli alunni è stata l’unicità e la singolarità dell’esperienza; dato che questa si è giocata su organi di senso che, normalmente, sono poco utilizzati.
Organi di senso che stimolano una partecipazione attiva e personale del soggetto coinvolto nell’esperienza. Molti ragazzi hanno trovato le attività non solo interessanti perché nuove ma anche molto divertenti.

Qui di seguito ho raccolto alcune osservazioni degli studenti:

Luca (non vedente)

"L’esercitazione bendati è stata utile e interessante perchè attraverso questa esperienza si capisce meglio la situazione del non vedente…Mi sono divertito a scoprire nuove forme e ho provato curiosità. Il laboratorio di lavorazione dell’argilla è stato complesso ma stimolante e divertente. Complesso perché non sapevo costruire un vaso ma mi sono divertito a farlo.
Alla domanda: Descrivi cosa ti ha lasciato, cosa hai maggiormente apprezzato, cosa non hai apprezzato di questa esperienza; il ragazzo ha risposto: "mi ha lasciato una piacevole sensazione; ho maggiormente apprezzato il fatto di dover spiegare le opere ai miei compagni; non c’è stata una cosa che non ho apprezzato."

Altre osservazioni:

"Il modo in cui abbiamo visitato il museo e le sue opere e anche l’attività di ceramica è stato divertente e anche istruttivo.
Dal punto di vista in cui dovevo guidare, sentivo di essere responsabile. Invece quando ero bendata, provavo paura nel camminare e quando toccavo le sculture davo più spazio all’immaginazione. E’ stata una belle esperienza perché ho visitato il museo in modo diverso dal solito, usando più di tutto il senso del tatto e anche le attività sono state piacevoli e divertenti."

"E’ stata una visita molto divertente e diversa da quelle fatte in precedenza…Ho avuto la possibilità di essere per pochi minuti un non vedente e scoprire come vede la vita. Il mito come lo ha descritto è stato divertente ed istruttivo…All’inizio avevo un po’ paura, poi è stata un’esperienza fantastica perché ho veramente capito come un non vedente può vedere degli oggetti, delle sculture. Soprattutto ho avuto modo di usare il tatto perché noi usiamo solamente la vista e posso dire che anche con il tatto uno si può immaginare la figura che tocca…Ho dovuto spiegare alla mia compagna i particolari di un’opera. All’inizio è stato difficile capire com’era ma alla fine toccando e ritoccando l’opera sono riuscita a descrivere il volto di una donna."

Alla domanda: Cosa ti aspettavi? Uno studente risponde:

"Più attività di gruppo che si prolungassero anche in pomeriggio... Il laboratorio di ceramica è stato complesso perché non sono molto abile in quei lavori però mi sono divertita perché ho potuto sperimentare le mie capacità, il mio modo di fare e la fantasia. E’ stato un modo diverso per produrre qualcosa di personale...Impressionante il modo in cui Luca riusciva a descrivere un’opera e farla capire bene a tutti i suoi compagni...Ho apprezzato molto il modo in cui la guida ha introdotto le divinità. Credo che facendo usare altri sensi come facendoci assaggiare qualcosa, adoperando l’udito, l’olfatto, il tatto e poi spiegando a quali divinità gli elementi erano collegati ci ha coinvolto maggiormente rispetto a una comune spiegazione."