Roberto e i ragazzi esplorano tattilemente il Satiro danzante

Lunedì 19 gennaio 2009

Relazione della professoressa Delogu, insegnante di italiano presso l’Istituto Italiano di Istruzione di Praga

Un'occasione davvero preziosa e significativa ci è stata offerta dalla mostra "UMANO DIVINO, Conoscere la forma", allestita presso l'Istituto Italiano di Cultura di Praga. Sono state esposte infatti alcune tra le opere scultoree più significative provenienti dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona.

La visita da parte dei miei alunni, di cui uno non vedente, è stata per tutti un'esperienza particolarmente emozionante: innanzitutto per Roberto, 12 anni, che non aveva mai avuto occasione di fare un'esplorazione tattile di un'opera d'arte, ma anche per gli altri ragazzi che, dopo qualche attimo di esitazione, hanno voluto avvicinarsi tattilmente alle sculture riuscendo , a mio avviso, a sentire più concreto, più vicino, più intimo il contatto con le opere d'arte.

Io stessa ho potuto fare un'esperienza nuova e interessante, (ero piuttosto preoccupata ed emozionata inizialmente da una mostra con modalità diverse dal solito...) perché ho guidato i ragazzi e ho proposto loro un’analisi delle sculture tramite spiegazioni vocali completate dall'esplorazione tattile delle stesse. Mi sono stati di grande aiuto e di supporto il sito del Museo Omero, la Dott.Trasatti (segreteria organizzativa) che ho contattato telefonicamente, la Dott. Da Piz dell'Istituto Configliachi di Padova con la quale avevo avuto un'illuminante conversazione la settimana precedente. Mi sono avvalsa anche delle schede, scaricate dal sito del Museo, di alcune delle opere esposte che ho consegnato ai ragazzi e su cui hanno potuto aggiungere ulteriori informazioni e loro impressioni durante la visita.

Tra i momenti più significativi ed emozionanti segnalo la reazione di Roberto, che, ad una seconda esplorazione tattile della Pietà ha esclamato: "Come è bello il viso della Madonna!" Verso la fine della visita, io stessa ho visto e sentito le sue mani molto più sciolte, più autonome, più capaci nell'esplorare e nel "sentire" le espressioni dei volti, nel cogliere particolari e differenze. Marco, 16 anni, ha invece commentato, tornando a scuola, "Forse se non ci fossimo soffermati di piu’ per permettere un’analisi tattile non avremmo fatto caso a molti particolari..." Era rimasto infatti colpito, per esempio, quando aveva sentito, con le sue stesse mani, le vene sulla fronte del Cristo di Donatello. Maria, un'altra alunna, quasi 13 anni, è stata anche la nostra fotografa e, insieme a Marco mi ha aiutato nel gestire le luci del Satiro Danzante, i fogli con i miei appunti, le schede, un piccolo dizionario ceco-italiano per tradurre a Roberto qualche parola che non conosceva, mentre io ero tutta intenta a guidarne la conoscenza tattile.

Si è creata anche una piacevole atmosfera di collaborazione, talvolta non sempre raggiungibile in classe.

Per sintetizzare ed esprimere il valore di questa visita alla mostra Umano Divino si può dire che sono stati raggiunti i seguenti importanti obiettivi educativi e didattici:

 Roberto con l'insegnante legge la Pietà di Michelangelo

Roberto legge le didasclie in Braille

Foto di gruppo

Link interno: