Corriere Adriatico del 14-09-2010

I nuovi spazi espositivi pronti per il Congresso Eucaristico. Percorsi all'avanguardia per l'arte tattile.

ANCONA. Il sogno è che divenga l'eccellenza di Ancona, offrendosi al mondo come punto di riferimento per il futuro del sistema museale. Il Museo Tattile Omero, stando al bel progetto di adattamento ai nuovi spazi della Mole Vanvitelliana presentato ieri nell'ala restaurata, può esserlo: un faro di innovazione, e non solo nell'ambito della cultura accessibile ai diversamente abili. Se infatti il Museo Omero è nato e si è sviluppato – grazie alla tenacia del fondatore e presidente Roberto Farroni – per svolgere la missione di portare l'arte alle mani di chi non vede, per rivelare ai non vedenti o agli ipovedenti il patrimonio di bellezza che l'umanità ha creato nei secoli, per loro altrimenti inaccessibile, ora è sempre più chiaro che un museo siffatto rappresenta anche (anzi, soprattutto) un nuovo modo di godere l'arte: per tutti.

La conferenza stampa di ieri ha permesso alcuni passi importanti. Per ordine: ha consentito a Farroni di tirare un bilancio dell'attività del Museo, che ha acquisito col tempo un importante ruolo formativo, anche per gli studenti, conquistando una popolazione sempre più numerosa di visitatori e un credito immenso tra gli esperti del settore. Secondo: ha dato modo alla professoressa Loretta Secchi, esperta in multisensorialità, multimedialità e tecnologie (storica dell'arte dell'Università di Bologna), di illustrare a nome del Comitato tecnico scientifico del Museo il progetto elaborato in un anno dall’eccellente gruppo di lavoro. Terzo: a indotto il sindaco Fiorello Gramillano, nel sottoscrivere il progetto elaborato dal Comitato, a promettere l'apertura dei nuovi spazi del Museo Omero alla Mole per il settembre 2011, in occasione del Congresso Eucaristico a cui parteciperà anche il Papa.

Ecco come sarà il nuovo Museo Omero: in un percorso a scendere, partendo da quel Livello 4 nella cui sala d'angolo di rappresentanza è stato ieri illustrato il progetto, al Livello 3 (soppalco) è prevista – una volta esclusa la disposizione delle opere in ordine cronologico tout court – l'esposizione delle copie di capolavori classici "da toccare" e delle opere originali degli autori contemporanei suddivise per temi: corpo femminile e maschile, ritratti, arte sacra, bestiario, espressività tragica, le diadi (opere abbinate per contrasto compositivo). Al Livello 2, poi, al di là dello spazio accoglienza e del bookshop, le sale dell'arte contemporanea, dei plastici di architettura, dell'archeologia, e poi, nella sala d'angolo, le sculture in cui prevale il movimento. Infine, dopo il Livello 1 col centro di documentazione, al Livello 0, piano terra, la grande sala dedicata al design e alla Formula 1, con tre prototipi di diverse epoche, di cui uno accessibile all'interno. Quindi due laboratori molto particolari: quello dei "sensi al buio" e della musica "da toccare". Per darne conto, Loretta Secchi, con competenza e spessore, ha creato forti suggestioni sull’educazione "alla profondità dello sguardo" "L'educazione al tatto - diceva ieri - è fondamentale anche per chi è provvisto della vista. Significa raffinare la sensibilità estetica. Così come esiste una tattilità dell'occhio, naturale, ma alla quale i giovani vanno addestrati". Il nuovo Museo Omero alla Mole avrà un'accessibilità assoluta, sia per il movimento libero in ogni ala, sia per la frequentazione e la fruizione, attraverso guide elettroniche – ha spiegato Lucia Baracco - pedane mobili, segnaletica in alfabeto Braille, mappe visuo-tattili, appoggi ischiatici.

Dal Louvre a Madrid Esperti europei nel Comitato.
Il Comitato del Museo Omero è composto, oltre che da Roberto Farroni, Giuliano de Marinis e Aldo Grassini, da Lucia Baracco, responsabile progetto Lettura Agevolata di Venezia; María Estrella Cela Esteban, responsabile didattica speciale del Museo Tiflologico di Madrid; Vincenzo Bizzi, docente specializzazione degli educatori dei minorati della vista dell'Istituto Romagnoli di Roma; Vincenzo Abbasciano, responsabile Oculistica pediatrica del Salesi; Cyrille Gouyette, responsabile servizi speciali per minorati della vista e dell'udito al Louvre; Andrea Socrati, responsabile didattica speciale per minorati della vista del Museo Omero; Hoelle Corvest, responsabile servizi per minorati della vista a La Villette di Parigi; Fabio Levi, docente di Storia Contemporanea all'Università di Torino e Presidente di Tactile Vision Onlus; Marco Pacetti, rettore Politecnica Marche; Loretta Secchi, storica dell'arte, curatrice del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros, di Bologna; Enzo Tioli, vicepresidente Unione italiana Ciechi; Michele Trimarchi, docente universitario a Catanzaro e Bologna.

di Lucilla Niccolini

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