Il Resto del Carlino del 21-11-2010

ANCONA. «È permesso toccare». È l'ideale cartello che potrebbe essere presente in tutte le sale del Museo Omero, l'unico dove è possibile contravvenire a un divieto assoluto quando si parla di opere d'arte: toccare. L'esperienza tattile di sculture e calchi di celebri capolavori è quello che fa della struttura di via Tiziano qualcosa di unico al mondo. Una vera eccellenza anconetana, che non a caso si appresta a trasferirsi in uno dei simboli della città, la Mole Vanvitelliana. La lunga attesa, infatti, sta per terminare. Entro la fine della prossima estate il museo si sposterà in un'ala dell'ex Lazzaretto e, in occasione del congresso eucaristico di settembre, potrebbe avere come ospite anche il Papa. «Chiederemo ufficialmente che il museo sia inserito nel programma delle visite dice il presidente Roberto Farroni. Il museo ha di bello che permette di vedere cose che suscitano emozioni anche a chi non ha la vista, ma consente un'esperienza importante a tutti. Potrebbe essere così anche per il Santo Padre». Farroni svela che per l'occasione il museo accoglierà una mostra di tema sacro: «Contiamo di esporre anche il "Cristo rivelato", un vero capolavoro realizzato dallo scultore non vedente Felice Tagliaferri, ispirato al celebre Cristo velato della Cappella San Severo di Napoli». Per il presidente il trasferimento è un evento atteso da anni: «Qui in via Tiziano stiamo scoppiando per via della scarsità e dell'inadeguatezza degli spazi. Abbiamo davvero bisogno di spostarci alla Mole. Entro il prossimo anno effettueremo il trasloco delle opere, realizzando una prima esposizione temporanea. È prevista anche una mostra di un importante scultore al piano terra. Il museo sarà completamente funzionante dal punto di vista logistico e tecnico. L'intero allestimento definitivo, invece, sarà pronto entro il 2012». Farroni ha ricevuto recentemente la visita di Diego Della Valle, che finanzierà proprio la parte al piano terra del museo, destinata ad ospitare tra l'altro il museo del design del 900. «Con lui non ci sono problemi. E' rimasto incantato dagli spazi che accoglieranno il museo, e intende partecipare attivamente alla definizione del progetto di allestimento, d'intesa con le indicazioni del nostro comitato scientifico internazionale. Possiamo contare anche sulla Effetto Luce di Vanni Elisei, che si è proposto come sponsor del progetto di Della Valle». Il Museo Omero vanta collaborazioni importanti, come quella con il Louvre di Parigi. Eppure c'è qualcuno che ritiene «non all'altezza» la sua presenza alla Mole. «Meraviglia che dopo tanti anni c'è ancora chi dubita del valore e dell'unicità del museo. L'Omero non è solo un museo per non vedenti. È per tutti. È per un'arte senza barriere. Si tratta di una realtà unica al mondo per dimensioni e tipologia. Per Ancona e le Marche è un vanto, un punto di riferimento di livello nazionale e internazionale».

Il riallestimento del Museo Omero alla Mole Vanvitelliana

Il riallestimento del Museo Omero alla Mole Vanvitelliana, studiato da un comitato scientifico internazionale, è l'esito di un progetto museografico e museologico senza precedenti, fortemente scientifico e altamente innovativo, centrato sull'abbattimento di barriere architettoniche, sensoriali e culturali. Il nuovo Museo Omero, distribuito su circa tremila metri quadrati di superficie, diventerà un modello d'eccellenza per accessibilità e completezza delle proposte culturali indirizzate ad un pubblico non vedente, ipovedente e normovedente, per un'educazione alla polisensorialità e qualità della percezione, e per una conoscenza gioiosa ma anche incisiva delle opere d'arte. Oltre al riallestimento della collezione, esposta secondo criteri tematici e valorizzata da supporti tecnologici specifici, nascerà anche il Laboratorio dei Sensi, della Musica e del Design, realizzato con il contributo dell'imprenditore Diego Della Valle. La sezione dedicata al design e alla Formula 1 accoglierà tra l'altro due Ferrari, una delle quali molto probabilmente proveniente dalla Formula 1. Insomma, una vera attrazione internazionale.

Il Museo Tattile Omero si sviluppa gradualmente a partire dal 1993...

Il Museo Tattile Omero si sviluppa gradualmente a partire dal 1993, anno in cui viene istituito dal Comune di Ancona, grazie a una proposta dell'Unione italiana ciechi e a un finanziamento regionale. Il progetto pilota prevedeva una minima raccolta di calchi presso uno spazio della scuola Antognini, raccolta che si è ampliata con il trasferimento nel 1997 nella sede attuale di via Tiziano: qui vengono acquistate ulteriori riproduzioni e inizia a costituirsi anche il primo nucleo della sezione d'arte contemporanea con sculture originali. Con la legge 452 del 25 novembre 1999 viene riconosciuto dal Parlamento "Museo Statale" acquisendo una valenza unica a livello nazionale. Del 2003 è il nuovo allestimento, con una inedita sezione di archeologia che raccoglie reperti originali, uno spazio per i laboratori, e il consolidamento dell'idea di una struttura senza barriere, aperta a tutti coloro che desiderano sperimentare l'arte attraverso un approccio multisensoriale.

IL MUSEO OMERO sarebbe degno di visita anche solo per le sue opere originali di arte contemporanea (circa 60), in particolare quelle scultoree realizzate con materiali che vanno dal marmo al legno, dalla pietra al bronzo, dalla terracotta all'acciaio, ed altri metalli. Fra gli artisti ci sono Francesco Messina, Umberto Mastroianni, Pietro Annigoni, Valeriano Trubbiani, Floriano Bodini, Loreno Sguanci, Floriano Ippoliti, ed altri delle nuove generazioni. Il museo ospita spesso mostre, come «Toccare gli angeli - Inediti marmi di Gioacchino Varlè». prorogata fino al 31 dicembre. Gli angeli sono sovrastati da un'originale lampada a forma di nuvola della Effetto Luce.

IL MUSEO OMERO si trova in via Tiziano 50 ed è visitabile gratuitamente. Questo l'orario invernale (da settembre a giugno): da martedì a sabato ore 9 - 13 e 15 19; domenica ore 16 19.30 (lunedì chiuso). Per informazioni: 071.281 19 35 e info@museoomero.it. Il museo ha un sito (www.museoomero.it) che tra le altre cose offre un servizio di navigazione vocale che utilizza la piattaforma di sintesi vocale Loquendo e si appoggia al numero verde 800 202 220.

di Raimondo Montesi