Il Resto del Carlino del 14-09-2010

Tre livelli per un totale di 2800 metri quadrati.

ANCONA. Giornata storica per il Museo Omero. Ieri, negli spazi della Mole Vanvitelliana che lo accoglieranno nel 2012, il direttore Roberto Farroni e il sindaco Fiorello Gramillano hanno sottoscritto la convenzione che sancisce ufficialmente il trasferimento nella nuova sede. Saranno 2.800 metri quadrati situati su tre livelli, nell'ala che si presenta alla sinistra di chi entra nella corte dall'ingresso principale. La conclusione dei lavori del Comitato scientifico, con la redazione del progetto museologico e museografico, rappresenta la prima fondamentale tappa per il cambio di sede.
Quelle successive prevedono l'appalto dei lavori e degli arredi per la completa funzionalizzazione del blocco uffici e servizi (accoglienza e bookshop, direzione e uffici, laboratori didattici, centro di documentazione e ricerca) entro il 2010; trasferimento della direzione e degli uffici con un allestimento graduale della collezione entro il 2011; nuove iniziative quali il museo itinerante, l'ampliamento delle collezioni, il conivolgimento dei privati, un bando per tesi di laurea, un altro dal titolo "Dona un'opera al Museo Omero" e vari premi. A illustrare i futuri passi del museo è lo stesso Farroni, che ricorda la «crescita esponenziale dei visitatori nel corso degli anni»: dai 2.450 nel 2002 ai 21.550 nel 2005; 16.000 quelli che nel 2009 hanno visitato la sola collezione permanente (5.000 gli studenti che hanno partecipato ai laboratori didattici). «Gli eccellenti risultati sino a oggi conseguiti costituiscono un prezioso punto di partenza e allo stesso tempo un grande stimolo ad accettare costantemente nuove sfide volte a rendere sempre più funzionale e all'avanguardia il museo e sempre più qualificata e innovativa la sua offerta educativa e culturale. Il trasferimento in questi eccezionali spazi rappresenta l'occasione non solo per dare al museo una sede migliore dal punto di vista del prestigio, della visibilità e dell'accessibilità, ma anche per pensare ad una riprogettazione complessiva ed integrata in termini di finalità, funzioni, allestimento e collezione, che ne valorizzi le potenzialità e ne sviluppi la dimensione nazionale e internazionale. L'obiettivo finale è che il rinnovato Museo Omero possa in futuro proporsi nuove e più ambiziose prospettive, ponendosi quale modello d'eccellenza per tutti coloro che intendono ripensare la gestione dei beni museali secondo canoni di innovazione e accessibilità per tutti». IL NUOVO Omero avrà undici sezioni tematiche, dedicate a movimento, corpo femminile, corpo maschile, bestiario, sacro, mimica del volto, tragedia e Diadi. Vi sono poi le sezioni della scoperta (archeologia), dello spazio (architettura) e della ricerca (scultura contemporanea). C'è grande curiosità per la sezione design, che accoglierà il museo della Foruma 1 e del disegno industriale. Questa parte è stata finanziata da Diego Della Valle, e ospiterà fra l'altro tre macchine: una sarà una Ferrari di Formula 1 (all'inaugurazione sarà presente Della Valle, e chissà, magari qualche pilota celebre). E' previsto poi il laboratorio dei sensi, incentrato sulla conoscenza delle potenzialità conoscitive ed espressive dei cinque sensi, e quello del suono e della musica, che permetterà di prendere contatto con la qualità del suono generata da diversi strumenti. Il centro di documentazione, con accesso autonomo dalla corte, offrirà consultazione di testi e tesi e avrà postazioni informatiche che permetteranno a visitatori, studenti ed esperti museali di svolgere ricerche e approfondimenti.

di Raimondo Montesi

L'IDEA. Una mini sezione allestita su due vagoni ferroviari in giro per l'Italia.

Non si può negare che il Museo Omero non ami le iniziative originali. Basti pensare alle modalità della futura sezione itinerante. E già stata progettata la possibilità di creare una collaborazione con Trenitalia, finalizzata all'utilizzo di due vagoni ferroviari per l'allestimento di una mostra itinerante, anche in considerazione dei binari ferroviari esistenti presso la Mole. Nei vagoni troverà posto una sorta di Museo Omero in miniatura. La sezione itinerante ha la finalità da un lato di far conoscere il museo, rispondendo così alle molte richieste provenienti da varie parti d'Italia e d'Europa, e dall'altro quella di sottolineare il diritto di ciechi e ipovedenti di avvicinarsi all'arte nel rispetto di una piena accessibilità.

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