Corriere Adriatico del 07-11-2010

Si chiude con la promessa solenne il blitz di Della Valle alla Mole. "Mi frulla in mente una parolina magica".

ANCONA. "C'è una parolina magica che mi frulla in mente. Faremo una cosa unica al mondo". I raggi lunghi del sole introducono il tramonto nell'angolo di Mole dove finisce la visita di Diego Della Valle, e Mister Tod's annuncia il suo impegno per dare respiro mondiale al Museo Omero. Si chiude con la promessa di un tocco che darà prestigio planetario il tour negli spazi dove verranno ospitate opere d'arte e attività dedicate ai non vedenti. È arrivato poco dopo le tre di ieri pomeriggio Della Valle, direttamente dal convegno dell'Istao in omaggio all'economista Giorgio Fuà. Accolto dal direttore del Museo Omero, Roberto Farroni, e il fondatore, prof. Aldo Grassini. Poi la delegazione del Comune, col sindaco Gramillano, e gli assessori alla Cultura Nobili e alle Attività produttive Mataloni. C'era l'avvocato Maurizio Boscarato, consigliere di amministrazione della Fondazione Cariverona. E Alessandra Panzini, curatrice dell'allestimento. A fare da guida, con tanto di mappe in mano, il designer del Museo, l'architetto Massimo Di Matteo.

Della Valle non ha lesinato commenti positivi con i quali ha ritmato il percorso negli spazi ancora in allestimento, che si articolano su piani diversi. "Complimenti, bel lavoro. Non invasivo", ha chiosato rimirando le finiture della sala convegni. Poi via, negli altri locali sovrastati da sontuose campate di legno. E al piano di sopra le diverse collezioni suddivise in sette sezioni. "Chi ha studiato le sezioni?", chiede interessato l’ospite d'eccezione. "Il comitato tecnico scientifico". Continua il giro tra esclamazioni di approvazione e qualche battuta. Nell’aula dei laboratori e della didattica il re delle calzature si concede alzando lo sguardo: "Avrete casualmente messo luci Guzzini?", agganciandosi a un’eccellenza marchigiana, senza cogliere nel segno.

Negli uffici di direzione con splendida vista sul Duomo e su Porta Pia, sorride all’amico Farroni: "Qui siamo a livelli berlusconiani". Poi di nuovo al pian terreno, nello spazio che sarà di Diego Della Valle. Spiega il direttore Farroni. "Questa dev'essere la parte ludica del Museo e sarà a pagamento per avere qualcosa che crei risorse che serviranno per organizzare iniziative". Si rivolge all'imprenditore: "Questo è il tuo spazio, qui sei padrone se vuoi". Carta bianca, da riempire intanto con un progetto, e da arricchire magari anche con la multimedialità.

Si esce fuori. Della Valle riferendosi al trasferimento del Museo tattile alla Mole. "Avete fatto un lavorone. Proprio bravi". Precisa Gramillano: "E non abbiamo ancora finito, siamo ai tre quinti dell'opera". Di nuovo Della Valle: "Ci dobbiamo vedere, ho elaborato un po' di pensieri". Farroni: "Qui i lavori possono partire subito, questa parte deve fare da attrazione e da volano". Il sindaco si mette in scia, sulle ali dell'entusiasmo: "A settembre c'è il congresso eucaristico, vogliamo portare qui il Papa, per fargli conoscere questa struttura".

Un fiore all'occhiello. Parola del Signor Tod's, che affila le armi alla curiosità sulla "sua" area: "Deve diventare una cosa unica al mondo, penso a qualcosa che ha a che fare con l'Italia. C'è una parolina magica. E non solo un'idea monotematica". Intanto c'è uno sponsor: Vanni Elisei di Effetto Luce.