panorama della città di Ancona

Ancona è una delle poche città da cui si vede il sole sorgere e morire sul mare. Prende forma in un promontorio, che come un gomito si affaccia sull'Adriatico.

Come testimoniano i reperti conservati presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, il colle si cui Ancona nasce vanta insediamenti preistorici, dall'età del Bronzo (Secondo millennio avanti Cristo) fino alla civiltà picena dell'età del Ferro.

Ai primi naviganti di lingua greca, che frequentavano il porto naturale alle pendici del Colle Guasco, si deve la parola greca Ankon, gomito appunto. Nel 387 avanti Cristo una colonia di siracusani, i Dori, si stabilì nella città, che ebbe così l'appellativo di Dorica. Si costruirono le prime mura blocchi di arenaria i primi monumenti. Nacque il primo nucleo urbano, tutto raccolto e rivolto verso il mare.

La città fu in seguito alleata dei Romani nella battaglia dei Sentino (295 avanti Cristo) contro Sanniti, Etruschi e Galli. Dopo questa data entra nell'orbita di Roma e ne diviene colonia.
Nel Il secolo dopo Cristo l'imperatore Traiano potenzia il porto in vista delle sue "campagne daciche" ed in suo onore viene eretto l'Arco trionfale, attribuito ad Apollodoro di Damasco (115 dopo Cristo).E' questo il più significativo monumento dell'Ancona romana ed il segno più elegante del porto antico che oggi convive con quello moderno.

Distrutta dai Saraceni nell' 839, diviene intorno all' XI secolo un libero Comune, che sviluppa commerci marittimi con l'Oriente e si arricchisce di prestigiosi monumenti: la Cattedrale di San Ciriaco (che attualmente ha annesso il Museo Diocesano), il Palazzo del Senato, la chiesa di Santa Maria della Piazza. Nel 1167 e 1174 la città riesce a sostenere gli assalti di Federico Barbarossa e Cristiano di Magonza.
Dal XIV al XVII secolo attraversa il periodo più prospero e luminoso della sua storia, arricchendo il tessuto urbano di altri notevoli monumenti. Città importante dello Stato Pontificio, sperimenta un notevole declino economico e demografico tra la metà del Seicento ed il Settecento, per poi risorgere decisamente con l'istituzione del porto franco ad opera di Papa Clemente XII nel 1732, anno in cui l'architetto Luigi Vanvitelli iniziò la costruzione dell'imponente Mole o Lazzaretto, oggi simbolo della rinascita culturale della città.

Ancona ha una parte di spicco nei fermenti patriottici del Risorgimento, e dopo la battaglia di Castelfidardo nel 1860 entra a far parte del Regno d'Italia. Segnata dalla prima e soprattutto dalla seconda guerra mondiale, nei terribili bombardamenti del 1943 e 1944, perde gran parte dei rioni storici del porto, sui colli Guasco, Cappuccini e Astagno.

Sede dell'università Politecnica delle Marche, dell'Istituto di ricerca sulla pesca marittima e della più importante marineria peschereccia dell'Adriatico, da oltre cinquant'anni ospita la Fiera Internazionale della pesca. Da sempre Porta d'Oriente, dopo i cambiamenti geopolitici di questi ultimi dieci anni, rappresenta uno snodo strategico nell'Adriatico: strettissimi sono, ad esempio, i rapporti con il porto greco di Patrasso.