Wallpaper Mostra Merini Rotella

Dal 18 dicembre 2010 al 15 febbraio 2011 a Palazzo Reale a Milano si terrà l'evento espositivo "Milano. Ultimo atto d'amore", un percorso multimediale, un film, un racconto che abbraccia le figure della poetessa Alda Merini e del maestro Mimmo Rotella. Sullo sfondo, la città di Milano, scenografia e teatro dell'evento.

La curatela è di Renato Barilli e Giuseppe Zaccaria. Tutto ha origine nel 2005 da un progetto curato dai due artisti: poesia che dipinge il bello, pittura che scrive il bello, usando l'icona della bellezza per eccellenza ovvero l’immagine di Marilyn Monroe  come terreno di confronto artistico. Da questo, come soleva dire Rotella, "ultimo atto d’amore" inizia un percorso della memoria. Il regista dell'allestimento, a tale scopo, ha fuso filmati storici, registrazioni di voci, fotografie inedite, recite poetiche in una composizione multimediale. Un percorso che conduce lo spettatore alla percezione dell'animo più profondo e inedito dei due artisti. 

Il progetto, di respiro internazionale, ha coinvolto anche il Museo Tattile Statale Omero di Ancona chiamato a collaborare per promuovere e favorire l'accessibilità alla mostra per le persone con minorazione visiva.

A loro disposizione i non vedenti troveranno una pubblicazione in braille con i testi di presentazione della mostra, le biografie dei protagonisti, le poesie della Merini e tavole a rilievo riproducenti un decollage di Rotella e il manifesto dell'evento in copertina. Inoltre, è disponibile lo stesso testo in formato digitale su una memoria usb, dove sono anche registrati in formato audio i poemi fonetici di Rotella. Questo sia per i non vedenti che preferiscono utilizzare il computer con la sintesi vocale o barra braille, che per gli ipovedenti che possono ingrandire il testo a loro piacimento.Coloro che non utilizzano la pubblicazione cartacea, usando la memoria usb,  possono comunque avere le sole tavole a rilievo confezionate in un'apposita cartella.

Infine, particolari ausili e strategie didattiche, saranno utilizzate per rendere inclusive le visite alla mostra e le attività laboratoriali, favorendo a tutti i processi di conoscenza e di apprendimento di uno spaccato fondamentale della cultura, quale quello rappresentato dalle espressioni dell'arte contemporanea.