Scultura Cristo rivelato

La scultura nasce su idea del celebre "Cristo Velato" di Giuseppe Sanmartino, esposto nella cappella di Sansevero a Napoli, dove il maestro d'arte Felice Tagliaferri si recò in vista nel 2008. Al divieto di poterla toccare l'artista ha deciso di proporre una sua versione dell'opera disponibile alla fruizione tattile. La scultura è stata realizzata a partire da un blocco di marmo di 4 tonnellate sbozzato da artigiani con la supervisione di Felice Tagliaferri, che l'ha portata a compimento tra il 2009 e la fine del 2010 curandone in modo particolare l'aspetto tattile, ed è stata portata a compimento in due anni, raggiungendo il peso di 18 quintali.

Il nome dell'opera ha il doppio significato di "velato per la seconda volta" e "svelato ai non vedenti".

La scultura inaugurata il 27 novembre 2011 a Sala Bolognese (BO), Comune che ospita la Chiesa dell'Arte, porta avanti il motto dell'autore, secondo cui l'arte è patrimonio universale e come tale deve essere accessibile a tutti secondo le proprie possibilità. Dunque nel caso delle persone con difficoltà visive deve poter essere fruita tattilmente. Per questa valenza socio-culturale lo sculture ha pensato di farne un'opera itinerante. È già stata esposta a Napoli al Museo Archeologico Nazionale (febbraio marzo 2011), a Messina all'Ex chiesa Santa Maria Alemanna (marzo aprile 2011), a Bologna presso l'Istituto Cavazza (giugno), a Rimini presso il meeting (agosto), ad Ancona presso la Chiesa San Domenico in concomitanza con la visita del papa Benedetto XVI (13 settembre - 16 ottobre).
Si sta lavorando per far valicare i confini italiani al Cristo rivelato: direzione Bruxelles.

Le tappe della mostra:

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