Scultura mostra Love is blind

11 Maggio  - 29 Settembre 2019

Palazzo Tiepolo Passi (Venezia)

"Love is Blind - Blind for Love: opera opere" è un itinerario, o per meglio dire, un percorso - a più entrate e molteplici uscite - che cattura e coinvolge il visitatore attraverso nove sezioni, ispirate nella narrazione al mito di Amore e Psiche raccontato da Apuleio nelle Metamorfosi, più noto come Asino d’oro, composto nel II secolo d.C. e nella creazione delle opere a grandi maestri nel campo della musica, della letteratura, del cinema e dell’arte.

Il titolo dell'esposizione riparte da Platone, dall'amore e dalla vanità e gioca con gli stereotipi perché è cieco chi vede solo l'oggetto del proprio desiderio e perde di vista le realtà del cuore, mentre l'amore rivela uno dei mondi possibili.
Ogni creazione è un'opera: ognuna di esse fa parte della storia ed è associata a una musica.
È un viaggio tra provocazioni tattili, stimoli visivi, suggestioni musicali e vocali, sollecitazioni olfattive che l'artista integra in un flusso emotivo continuo.
I brani di esecuzioni liriche (la parola opera usata nel titolo si riferisce all'opera lirica, che per Caroline Lépinay rappresenta una delle espressioni artistiche più complete) sono una guida privilegiata verso altri spazi virtuali intuibili e sperimentabili.

"L'idea è nata a Ginevra - racconta Caroline Lépinay - durante una mia mostra, visitata da non vedenti, ho notato che il loro approccio tattile con l'opera gli permetteva di leggerla e comprenderla, come se fossi stata io stessa a raccontarla. Questo mi ha colpita e commossa".

Un insolito ménage à trois, è il titolo dell'introduzione di Giandomenico Romanelli alla presentazione della mostra di Caroline Lèpinay. La prima operazione originale e inedita compiuta dall'artista, è quella di dare personalità ad Agape (concetto caro ai Cristiani per i quali rappresenterà la realizzazione già in terra dell’amore e della carità fraterna attorno alla mensa del sacrificio), che, in un certo senso, prende il posto di Eros-Amore, il capriccioso figlio di Afrodite, spesso causa e agente di conflitti e contese anche tra gli dei dell'Olimpo. Agape rappresenta quindi il punto d’arrivo di un processo di affinamento, ma è anche il filo rosso per un'espansione e un approfondimento di conoscenza e di empatia che lo porta ad un livello superiore, a una umanizzazione più piena e consapevole.

Caroline Lépinay è svizzero-franco-canadese. Nata da madre franco-italiana e da padre francese, cresce in un universo culturale molto vario con valori comuni. Caroline consegue una laurea in Scienze politiche e si specializza in strategia e gestione delle crisi. Oltre alla pratica artistica, svolge attività di consigliere per leader politici e industriali francesi e canadesi. Nel 2009, realizza a Montréal una mostra intitolata Violon et errance, la cui opera centrale, Le violon silencieux, appartiene al collezionista e filantropo, David B. Sela, mecenate dell’Opéra de Montréal. Questo quadro è un’ode pittorica che mette in rilievo l’importanza del violino nella storia del popolo ebraico. Nel 2017, a Ginevra, Caroline realizza la mostra Fra due silenzi. L’esposizione è presentata e scritta in forma di Opera.

Mostra patrocinata dalla Fondazione Luciano Pavarotti, dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, dal Museo Tattile Statale Omero.