Domenica 10 novembre 2002
Ancona, Chiesa Santa Maria Liberatrice di Posatora.

A trent'anni dalla scomparsa di Sanzio Blasi, anche grazie alla collaborazione fra il Museo Tattile Statale Omero e la seconda Circoscrizione del Comune di Ancona, Sanzio Blasi viene ricordato come scultore, scrittore e come uomo pubblico innamorato della sua Ancona.
L'inaugurazione della mostra, fissata per domenica 10 novembre, alle ore 17.30, sarà preceduta da una cerimonia per la titolazione di una strada a Sanzio Blasi, proprio a Posatora, il quartiere che lo vide prima giovane eclettico e generoso, poi artista e professionista affermato.

Fortemente voluta dalla famiglia Blasi, questa interessante operazione culturale ha visto per la prima volta uscire il Museo Omero dalla sua dimensione statica per contaminare, invece, il territorio sostenendo, in sinergia con la seconda Circoscrizione, il progetto di Cristiana Carlini, nipote di Sanzio Blasi.
L'allestimento di questa rassegna è dotato di supporti tattili e strumenti audio per i non vedenti.

La mostra vuole rappresentare l'artista anconetano inserito nel suo tempo e nella sua città e consente di scorrere un contesto storico assai interessante e sempre troppo poco analizzato: quello cha va dagli anni Trenta ai Settanta.
Oltre che autore di opere scultoree e letterarie, Blasi è stato soprattutto uomo profondamente legato alla sua terra e alla sua città. Della Pietà di San Domenico, la bella Chiesa barocca di Piazza del Papa, sono in mostra due calchi in gesso del volto di Maria e di Gesù, mentre è stato possibile collocare anche l'intero originale in gesso della Madonna del Cimitero dei Polacchi di Loreto. Di grande interesse anche il ritratto di Monsignor Bignamini, in terracotta, e il bozzetto della Vittoria Alata.
Nel dopo guerra lavorò a monumentali opere pubbliche: la Pietà del Cimitero di Tavernelle, la Pietà di San Domenico, tutte le sculture del monumento nel Cimitero dei Polacchi a Loreto; inoltre dedicò grande interesse alla produzione ritrattistica. Sempre del periodo post bellico la famosa testa del grande poeta romano Trilussa, che ne rimase entusiasta.

La mostra che resterà aperta fino al 20 novembre e avrà i seguenti orari: dalle ore 15,30 alle ore 19,30, sabato 16 novembre anche dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Ingresso libero.