Foto della scultura Lezione di ballo del 1979

Martedì 2 dicembre si è inaugurata alla presenza del Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Nicola Bono la grande mostra "Francesco Messina. Cento Sculture, 1920-1994".

Le 100 sculture del grande maestro del '900 potranno essere ammirate alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 3 dicembre 2003 al 15 febbraio 2004. Prorogata al 14 marzo 2004.

Promossa dal Museo Tattile Statale Omero, in collaborazione con lo Studio Copernico di Milano, la rassegna è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Ancona. e curata da Marco Di Capua. Si avvale inoltre di un Comitato Scientifico composto da Paola Messina, Nicola Loi, Roberto Farroni, Aldo Grassini, Giuliano de Marinis e dallo stesso Di Capua.

Dagli esordi agli ultimi lavori, la mostra offre una vasta ricognizione sull'opera del grande scultore siciliano Francesco Messina, scomparso nel 1995 all'età di novantacinque anni. Pezzi famosissimi, che fanno parte della storia dell'arte, come: San Sebastiano del 1928, Bianca del 1938, Grande nudo femminile del 1967 e la Venere del Brenta del 1988.

Il maestro e la sua arte
Un artista, siciliano di nascita, formatosi a Genova e milanese d'adozione, che del '900 ha potuto vivere tutte le stagioni artistiche. Ha saputo filtrare e compendiare nelle sue opere il sentimento del tempo e del suo trascorrere anno dopo anno, opera dopo opera, con uno sguardo sempre originale e coerente alla propria poetica della materia. Cocteau diceva di Messina che "non si sforza di correre più svelto della bellezza (...) cammina lasciando larghe impronte sulla sabbia, senza che le onde successive della moda le cancellino".

Messina è artista eclettico che ha saputo eccellere in tutte le tecniche scultoree e che ha lavorato con molti e diversi materiali come bronzo ebano africano, terracotta con la stessa disinvoltura. E' artista di fama internazionale. Fin da giovanissimo raggiunge grandi traguardi: già a trentaquattro anni è artista affermato ottenendo così la Cattedra di Scultura all'Accademia di Brera. Nel corso degli anni si è cimentato in committenze importanti, come il monumento di Pio Dodicesimo per la Basilica di San Pietro a Roma nel 1963, e il monumento di Pio Undicesimo per il Duomo di Milano nel 1968.

Foto della scultura in bronzo Grande danzatrice seduta del 1934

Una mostra a lettura tattile Sarà una rassegna fruibile tattilmente: i visitatori potranno toccare le opere abbattendo quella barriera che vuole l'arte a distanza. Tutto ciò nella sicurezza e scientificità dello staff tecnico del Museo Omero. L'allestimento, dell'architetto Massimo Di Matteo, e l'itinerario espositivo seguono il percorso cronologico, con spazi a tema, che consentono di comprendere la visione e l'azione dell'artista su elementi fondamentali della sua scultura, anche nel loro evolversi temporale; temi quali la donna (che comprende anche "il grande nudo femminile-Maria Grazia,1967,bronzo, altezza 174 centimetri) o i cavalli.

Il catalogo

Raccoglie le immagini di tutte le opere, con un saggio di Marco Di Capua e presentazione del Sindaco di Ancona Fabio Sturani e del Presidente del Museo Tattile Statale Omero Roberto Farroni. La pubblicazione di 200 pagine, editore Mazzotta, è in formato centimetri 23 per 27, ha 140 illustrazioni e costa 22 euro.

Ingresso Intero 5 euro.
Ridotti
: 4 euro: anziani, giovani dai 18 fino ai 25 anni, insegnanti, associazioni; 3 euro: gruppi oltre le quindici persone, giovani dai 6 fino ai 18 anni; 2 euro: scuole e insegnanti accompagnatori;
ingresso gratuito
bambini fino a 6 anni e disabili; biglietto famiglia euro 10.
Orario: tutti i giorni dalle ore 15.30 alle ore 19.30, su richiesta apertura anche la mattina per gruppi di studenti; domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30; chiuso il lunedì.

Link interni:

Foto della scultura in bronzo grande torso femminile del 1970