Aldo Grassini esplora il modellino in bronzo di Porta Pia di Ancona

Il grande e il piccolo monumento.
Da giugno a settembre 2008.
Ancona, Museo Omero.

Martedì 24 giugno 2008 in una affollata e partecipata conferenza stampa è stata presentata la conclusione della prima fase del progetto Arte dentro l'Arte.

Il progetto

“Arte dentro l’Arte” è un progetto che promuove l’integrazione scolastica e sociale degli ipovedenti attraverso una valida e significativa educazione all’arte e la fruizione e il godimento dei beni artistici, con particolare riferimento all’architettura.
Nato nel 2005 da un protocollo d'intesa siglato fra l'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, il Museo Tattile Statale Omero, l'Unione Italiana dei Ciechi e l'Università Politecnica delle Marche, il progetto rilancia l’arte come fattore di integrazione per i minorati della vista puntando sul legame scuola-territorio.

La mostra dei modelli: da giugno a settembre

In concreto docenti e studenti degli Istituti Statali d’Arte della Regione Marche aderenti al progetto hanno realizzato i modellini in scala di quattro importanti monumenti presenti sul territorio regionale, modellini che andranno poi collocati all’interno dei rispettivi monumenti.
I modellini realizzati sono: per Ancona Porta Pia in bronzo dall’ISA “Mannucci”, per Ascoli Piceno il Battistero in marmorina dall’ISA “Licini”, per Pesaro la Rocca Costanza in alluminio dall’ISA “Mengaroni” e per Fermo una parte del portale frontale e una parte del portale laterale del Duomo in resina dall’ISA “Preziotti”.
I modellini rimarranno in mostra per tutta l’estate al Museo Omero, nelle sale della Sezione di Architettura.
La partecipazione degli Istituti d’Arte ha consentito di avvicinare gli studenti alla tematica del deficit visivo e all’educazione alla fruizione tattile dell’opera d’arte, attraverso la conoscenza delle ricchezze del proprio territorio.

Le voci: Aldo Grassini, Roberto Farroni, Andrea Socrati, Anna Maria Nardiello

”I risultati sono stati eccellenti, non solo dal punto di vista scientifico e della tattilità, come ha sottolineato Aldo Grassini, ma anche artistico. Si tratta di una produzione artistica di notevole livello. Il monumento originale acquisisce un oggetto d’arte di grande bellezza che consentirà di ammirare la complessità e l’insieme del monumento per tutti i visitatori, non solo per i non vedenti o ipovedenti. Raramente infatti chi visita una chiesa o un antico palazzo riesce a percepire l’insieme architettonico.
Roberto Farroni, presidente del Museo, e Andrea Socrati, responsabile dei Progetti Speciali dei Servizi Educativi, hanno ricordato come l’Università Politecnica delle Marche, attraverso il D.A.R.D.U.S. (Dipartimento Architettura Rilievo Disegno Urbanistica Storia) ed in particolare il professor Francesco Leoni che era presente all’incontro stampa, hanno prodotto la documentazione utile alla realizzazione dei modelli e curerà l’allestimento delle strutture all’interno dei monumenti, in modo da favorire una corretta e significativa fruizione.
In tal senso Anna Maria Nardiello, dell’Ufficio Scolastico Provinciale ha ribadito il grande interesse e la disponibilità a proseguire nelle prossime tappe che certamente vedranno un rafforzamento ed allargamento delle linee progettuali fino a qui così,positivamente perseguite.

La seconda fase

La seconda fase del progetto, che prenderà avvio a settembre, prevede il trasferimento dei modellini all’interno dei monumenti stessi: un’esperienza di “arte dentro l’arte” appunto che vuole favorire la diffusione dell’esperienza tattile non solo per gli ipovedenti ma per tutti i cittadini, che potranno godere di una inconsueta “duplicazione” di un’opera d’arte del proprio territorio all’interno del monumento stesso e di una stimolazione multisensoriale favorita sia dalla visione sinottica dell’opera che dalla possibilità di goderla tramite il tatto. Ai non vedenti si offrirà l’opportunità di percepire l’opera non in un ambiente isolato, ma nel contesto naturale del monumento, inserito nel proprio territorio e vissuto dai visitatori.

Le professionalità

Il progetto si avvale delle migliori professionalità nel campo della formazione ed educazione, delle competenze scientifiche per il settore architettonico, dell’apprendimento degli ipovedenti e dell’educazione tattile attraverso l’esperienza artistica.
Il Museo Tattile Statale Omero, dalla pluriennale esperienza nel campo dell’educazione tattile, e l’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti che ha fornito la necessaria consulenza alle fasi del progetto, l’Università Politecnica delle Marche, attraverso il D.A.R.D.U.S. (Dipartimento Architettura Rilievo Disegno Urbanistica Storia) e l’Ufficio Scolastico Regionale che ha finanziato gli Istituti d’Arte delle Regione Marche aderenti per la realizzazione dei modellini.

Il futuro del progetto

Il progetto prevede infine la realizzazione di un DVD che documenterà le diverse fasi e costituirà un supporto fondamentale sia per la sua riproducibilità, sia come contributo alla cultura dell’educazione tattile e come resoconto di una modalità innovativa per la conoscenza della storia e del patrimonio artistico delle Marche.
Il progetto costituisce un unicum nel panorama nazionale e si configura come progetto-pilota sperimentato nel territorio regionale: il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca valuterà la possibilità di estendere l’esperienza in tutta Italia, sia per ciò che concerne la realizzazione dei modelli in scala, sia per la formazione dei docenti, predisponendo sistemi di formazione on-line, nella prospettiva di un utilizzo di un ambiente e-learning integrato.

Link interno:

Aldo Grassini esploa il modellino in alluminio della Rocca Costanza di Pesaro