Immagine della Mole Vanvitelliana

Il progetto

Il progetto scientifico del nuovo Museo Omero alla Mole è stato redatto nelle sue linee guida da un Comitato Scientifico Internazionale istituito nel luglio del 2009 e composto da tecnici di grande competenza nel campo dell’arte e dell'accessibilità: Roberto Farroni, Prof. Aldo Grassini, Prof. Giuliano de Marinis, Dr.ssa Lucia Baracco, Dr.ssa María Estrella Cela Esteban, Prof. Vincenzo Bizzi , Dr Vincenzo Abbasciano, Cyrille Gouyette, Prof. Andrea Socrati, Prof. Hoelle Corvest, Prof. Loretta Secchi, Prof. Fabio Levi, Prof. Marco Pacetti, Prof. Michele Trimarchi.
Da questo primo documento ha preso vita il progetto preliminare di allestimento, curato dall’Arch. Alessandra Panzini e approvato a marzo 2012.
Allo stato attuale sono in corso di redazione alcuni approfondimenti tecnici e scientifici necessari per procedere alla completa realizzazione del nuovo percorso espositivo.

La collezione

La collezione che verrà esposta comprende il corpus già di proprietà del Museo e l'acquisto di nuovi modelli, per un totale di circa 300 opere suddivise in:

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo sarà organizzato secondo un criterio tematico e si articolerà in cinque macro sezioni su due livelli:

La distribuzione delle sezioni tematiche segue l'organizzazione planimetrica della Mole, adottando la "campata vanvitelliana" a modulo base per le "stanze espositive".
L'organizzazione del percorso vuole favorire una pluralità di rimandi tematici e di percorsi di visita organizzati secondo i temi più vari, destinati a moltiplicarsi e a rinnovarsi nel tempo.
Il visitatore potrà scegliere se seguire passo passo il percorso espositivo proposto o se muoversi in autonomia assecondando i personali interessi.

Tecnologia

È previsto un largo impiego di innovative soluzioni tecnologiche al fine di accrescere l’interazione tra collezione e pubblico, operando attraverso installazioni e contributi multimediali diversi, in grado da un lato di restituire una lettura multidimensionale dell’opera o del contesto che si sta esplorando, dall’altro di coinvolgere i diversi sensi realizzando una più complessa ed efficace narrazione. Si utilizzeranno apparati audio, audio-video e possibilmente stimolazioni olfattive per rendere l’allestimento multisensoriale.
Saranno inoltre previsti plastici introduttivi, pannelli didattici e didascalie in Braille e in nero, immagini, mappe tattili di orientamento, pedane mobili per l'esplorazione tattile.
Sulla base di una convenzione con l'Università Politecnica delle Marche è in sviluppo un progetto di ricerca finalizzato allo studio e allo sviluppo di un sistema di localizzazione in grado di guidare una persona non vedente nella visita del percorso espositivo, in modo autonomo e senza l’ausilio di personale di supporto.

Area ingresso

L'area di ingresso, a cui si accede tramite uno scalone monumentale del cortile, concerne i servizi di accoglienza al pubblico: informazioni, biglietteria, guardaroba, bookshop.
L’esposizione museale sarà introdotta da un’opera installativa tesa ad illustrare ai visitatori il significato della proposta culturale del Museo Omero.

Le sezioni:

  1. La scoperta: l'archeologia
    Sezione dedicata ai ritrovamenti archeologici dove saranno proposti alcuni ricostruzioni a scala reale di ambienti di vita quotidiana, dalla preistoria più antica fino all'epoca romana. I visitatori potranno familiarizzare utilizzando i diversi sensi con gli strumenti, le materie prime, le tecniche di lavorazione propri di ciascuna epoca.
    L'ambientazione sarà completata con riproduzioni e copie da calchi in affiancamento all'esposizione di alcuni reperti originali. I diversi paesaggi (sonori, olfattivi, visivi) prenderanno vita attraverso l'azione tattile del visitatore tramite un sensore a comando posto sulla superficie di un oggetto all'interno di ciascun contesto archeologico. L'insieme delle diverse stimolazioni sono finalizzate a creare la suggestione di un vero e proprio "salto nel tempo". Conclude il percorso dedicato alla "scoperta archeologica" l'installazione del relitto di una nave da trasporto romana con la ricostruzione dell' ambiente sottomarino, utilizzando opportuni effetti sonori, visivi e stimolazioni olfattive.
     
  2. Lo spazio: l'architettura
    Precede l’esposizione tematica dei modelli di architettura una sezione introduttiva finalizzata a mettere il non vedente nelle condizione di comprendere le parti strutturali che compongono e articolano lo spazio, gli elementi lessicali alla base dei codici linguistici dell’architettura occidentale. I due temi portanti sono: i luoghi della religiosità e i luoghi del potere civile. La prima parte di questa sezione ripercorre per macrotappe l’evoluzione storica dell’architettura religiosa: dai templi greci e romani, alle basiliche medioevali e romaniche, alle cattedrali rinascimentali, sino alle chiese contemporanee. Modelli in dettaglio e modellini volumetrici saranno affiancati da approfondimenti audiovideo. La seconda parte della sezione tratta il tema dell’architettura come simbolo del potere civile, un potere che nel corso della storia si è sempre più legato all’evoluzione delle tecnologie ed al bisogno di affermazione dei poteri economici degli Stati. Si parte dalle torri medioevali e dell’epoca dei liberi Comuni (San Gimignano, Palazzo Vecchio di Firenze, ecc.) per arrivare agli straordinari grattaceli contemporanei occidentali e orientali, presentati anche attraverso un grafico continuo su un piano inclinato con l’indicazione delle diverse altezze utilizzando uno scalimetro a rilievo. Una storia che riguarda non solo le modificazioni morfologiche e dello stile, ma anche la ricerca tecnologica, le committenze e il nuovo ruolo del progettista.
     
  3. La mimica del volto umano
    Questa sezione sarà per tutti, ma in modo particolare per le persone con minorazione visiva, una straordinaria opportunità per lo studio delle corrispondenze tra stati d’animo e espressioni facciali, rappresentative dei diversi assetti psicologici dell’animo umano. Attraverso sensori a sfioramento posizionati su ciascun busto che compone la sequenza di questa sezione, sarà possibile attivare un’installazione sonora in grado di restituire la gamma emozionale delle espressioni del volto di ciascuna opera (la risata, il lamento, il pianto, il dolore, ecc.). L’impatto emozionale potrà essere amplificato attraverso un commento audio di tipo teatrale che riveli i pensieri che suscitano quella particolare espressione del volto.
     
  4. I grandi temi
    Nella grande area del soppalco, scandita dal sistema delle capriate a tetto, sono ospitate in sequenza ordinata sette stanze intercomunicanti, ognuna delle quali dedicata ad un tema della rappresentazione artistica: il corpo femminile; il corpo maschile; il ritratto; il movimento; il sacro; la tragedia; il bestiario. A partire da opere paradigmatiche si svilupperà ogni tema attraverso la sua rappresentazione artistica nelle diverse epoche, tra classicità e contemporaneità, affiancando copie al vero e sculture originali. Per l’articolazione del grande spazio in stanze tematiche utilizzeranno quinte con una leggera trasparenza, anche con funzione scenografica, che permettono al visitatore di orientarsi facilmente senza mai perdere la sensazione della straordinaria qualità e dimensione degli spazi settecenteschi.
     
  5. Le diadi
    Sezione che utilizza chiave di lettura trasversali e atemporali basate su alcune categorie della rappresentazione codificate nel ‘900 (forma chiusa/forma aperta; imitazione/interpretazione; naturalismo/stilizzazione; ecc.)
    Le opere saranno organizzate in un percorso continuo a serpentina in tre stanze sequenziali.
    Per restituire una dimensione plurisensoriale anche a questa sezione, che come la precedente si basa su categorie astratte per il criterio di accostamento delle opere, si intende realizzare un sistema di installazione sonora che si attiva a partire dall’esplorazione tattile del singolo nucleo di opere.

    Spazio a disposizione per esposizioni o installazioni temporanee
    L’ultima campata dell’ambiente dedicato alle Diadi, uno spazio di circa 45 mq, è a disposizione del museo per la realizzazione di piccoli eventi espositivi legati a singole opere o installazioni d’autore.

Made in Italy

Uno spazio di 450 mq circa sotto il livello della corte interna della Mole accoglierà la sezione "Made in Italy", curata e realizzata dal gruppo aziendale Tod's, in linea con le finalità e modalità espositive del Museo Omero. 

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