In fila i visitatori con le bende escono dallo stand espositivo della mostra tattilePresentazione

Si è conclusa la seconda esperienza del Museo Omero a Napoli, anche questa volta con un successo di pubblico e tante emozioni.
In piazza del Plebiscito all'interno della Festa del Volontariato di Napoli e Provincia, l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.) ONLUS di Napoli in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona ha allestito in un apposito stand la Mostra Tattile denominata Toccare l’Arte “Vedere con le Mani”.

La mostra

Oltre trecento i visitatori, l’età di essi è stata molto varia da bambini di sette/otto anni a persone di settant’anni. Sono intervenute, inoltre, molte delle Associazioni impegnate nel sociale presenti alla Festa.
La seconda volta del Museo Omero a Napoli ha portato l’esposizione di diverse opere legate alla collezione della Mimica del Volto umano come il busto di Omero, del Laocoonte, di Abacuc, il volto di Gattamelata, la Testa di Cristo di Donatello e di Santa Teresa d'Avila di Bernini. E’ stata, inoltre, esposta la "Vergine di Bruges" di Michelangelo e una scultura originale in terracotta dello scultore Felice Tagliaferri: "Judoca col compagno".

I visitatori

I volontari dell’U.N.I.Vo.C. (formati per l’occasione) hanno potuto illustrare le opere ai numerosissimi visitatori bendati che, tolte le bende, hanno messo a confronto tatto e vista: due modi diversi di percepire l'arte.
La reazione dei visitatori prima con la benda e poi senza è stata sempre di grande meraviglia che colpisce e lascia attonito, quasi senza parole. I più curiosi hanno continuato a fare domande e altri, invece, hanno rivisitato le opere esplorate con il tatto e ne hanno apprezzato le caratteristiche, invisibili, sicuramente, alla vista. Il ringraziamento è stato di tutti per avere avuto la possibilità di emozionarsi e di avere sperimentato nell’arco di trenta minuti la possibilità di vedere con due sensi: la vista e il tatto, il tutto attraverso l’arte e quindi anche un modo di “giocare “ unico ed originale per avvicinarsi ad essa.
Secondo gli organizzatori queste iniziative sono un’occasione per coinvolgere cittadini e soprattutto giovani in un evento culturale di sensibilizzazione verso i problemi dell’handicap visivo ma sono anche un’opportunità di promozione del volontariato in un ambito sociale che necessita di sempre maggiore divulgazione e informazione.

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