Fontana di San Nicola, Gioacchino Varlè

Domenica 13 dicembre alle ore 17,30, giorno di Santa Lucia, viene presentato il catalogo della mostra "Toccare gli angeli - Inediti marmi di Gioacchino Varlè".

Lo scultore Gioacchino Varlè (Roma 1731 - Ancona 1806) fu un protagonista della scena artistica di Ancona nel corso del Settecento; formatosi alla scuola romana di Camillo Rusconi, venne chiamato a collaborare alla rinascita della città, sembra proprio dal grande architetto Luigi Vanvitelli, impegnato allora a ridisegnare il tessuto del centro storico per dotare lo Stato della Chiesa di uno sbocco verso l'oriente. Il Varlè realizzò, con il gusto classicista e barocco tipico dell'epoca e della sua formazione, opere in gesso e in marmo e ornamenti in stucco per decorare l'interno delle chiese e ornare palazzi pubblici e dimore private.

La mostra al Museo Tattile Statale Omero ospita una Coppia di Cherubini (seconda metà XVIII sec., marmo), due mirabili teste d'angelo, infantili e alate che provengono dal Museo Diocesano di Ancona; e una Coppia di Evangelisti, Luca e Giovanni, appartenenti del Convento dei Padri Domenicani, opere in parte mutile ma sottoposte, per l'occasione, ad un sapiente restauro conservativo da C.B.R. di Romeo Bigini (seconda metà XVIII sec., marmo).

Il catalogo della mostra, non solo offre un importante apparato critico alle opere inedite esposte, ma ricostruisce in modo organico, attraverso una suggestiva raccolta di immagini e testi, la storia artistica del Varlè nella città dorica e i suoi numerosi interventi che hanno interessato: la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa del SS. Sacramento, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa e Convento di San Domenico, la Chiesa e il Convento di San Francesco delle Scale, la Chiesa di San Bartolomeo, la Cattedrale di San Ciriaco, il Palazzo del Comune o degli Anziani, la Loggia dei Mercanti, il Palazzo Trionfi, il Palazzo Cresci Antiqui, il Palazzo Ferretti, la Fontana di San Nicola, il Monumento a Pio VI.

Il catalogo, a cura di Massimo Di Matteo, Nadia Falaschini, Diego Masala, contiene anche un documento inedito che chiarisce le date di nascita e morte dell'artista, ed è aperto dagli interventi del Presidente Museo Tattile Statale Omero, Roberto Farroni, dell'Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Ancona - Osimo, Mons. Edoardo Menichelli, e dell'architetto Massimo Di Matteo.

Sia la mostra che il catalogo, a cura delle Edizioni del Museo Omero, sono state realizzate  grazie alla collaborazione virtuosa tra varie Istituzioni e professionisti. In particolare per il catolgo si ringraziano: Gaetano Apicella, Romeo Bigini, Maurizio Bolognini, Claudia Caldari, Sandro Censi, Giorgio Cozzolino, Luciano Garella, Anna Giovannini, Padre Antonio Olmi, Mons. Cesare Recanatini, Archivio diocesano, Arcidiocesi Ancona - Osimo, Camera di Commercio Ancona, Comune di Ancona, Convento dei Padri Domenicani, Museo Diocesano, Museo Nazionale Archeologico delle Marche, Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle Marche.

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