Mercoledì 19 dicembre ore 20,45
Auditorium Mole Vanvitelliana

Ingresso libero

Procedono le iniziative collegate alla mostra "Trubbiani - De rerum fabula" con la proiezione del film "E la nave" (1983) di Federico Fellini mercoledì 19 dicembre alle ore 20,45 presso l'Auditorium della Mole Vanvitelliana ad ingresso libero.

"Il film è la storia di un viaggio, un viaggio per mare, per compiere un rito" così Fellini che scelse Trubbiani per realizzare il modello della corazzata austroungarica che affonda la nave "Gloria N." Una scelta legata al senso di minaccia, angoscia e incombente pericolo della morte che Fellini colse e apprezzò nelle opere trubbianee.

Traccia monumentale del film si trova in piazza Pertini ad Ancona dove il gruppo scultoreo "Mater amabilis" ne è un prolungamento: dopo il naufragio, come si spiega negli ultimi fotogrammi, il rinoceronte si salvò e riuscì ad arrivare nel porto di Ancona, dove, sulle banchine diede alla luce un figlio, rivelando di essere una femmina.

Il film sarà presentato dal co-curatore alla mostra Simone Dubrovic, esperto di cinema e docente di letteratura italiana presso il Kenyon College - Gambier - Ohio, con un'ampia introduzione corredata da numerose immagini sulla collaborazione Trubbiani e Fellini e i temi che i due artisti hanno in comune anche oltre "La nave va".

Trama del film

1914: il piroscafo "Gloria N." salpa dal molo n. 10 di un non meglio definito porto italiano con a bordo le ceneri della "divina" cantante lirica Edmea Tetua. Meta della crociera: l'isoletta di Erimo nel Mar Egeo, nelle cui acque - per ottemperare alle ultime volontà del soprano - le ceneri dovranno essere sparse. A bordo della nave, celebrità varie, nobili e amici della defunta artista, descritti con un'ironia comprensiva e impietosa al contempo stesso dal giornalista Orlando, a bordo per redigere una cronaca dell'evento. Sulla nave è presente persino un rinoceronte, ammalato di tristezza d'amore, che saltuariamente viene visitato dai passeggeri. Il corso della storia irrompe però con forza: a Sarajevo il granduca Ferdinando è ucciso e la Prima guerra mondiale scoppia; contemporaneamente, il comandante della nave si trova costretto a dover soccorrere dei naufraghi serbi. In vista della meta, il piroscafo italiano incrocia una corazzata austriaca e viene colpito ed affondato. Nell'ultima scena Orlando, il giornalista informa il pubblico del fatto che i passeggeri non tutti sono morti: Un idrovolante ha recuperato i superstiti della scialuppa Aurora [...] La scialuppa Stella del nord è miracolosamente arrivata ad Ancona [...] Per quanto mi riguarda io ho una grande notizia da darvi: Lo sapevate che il rinoceronte dà un ottimo latte? Nel dir questo il giornalista si scherma le labbra con la mano per non farsi sentire dal rinoceronte, il secondo passeggero della barca, che finalmente sereno, mangia un ciuffo d'erba.
(Fonte wikipedia.it)

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