15 maggio ore 17,00

Museo della scuola romana - Villa Torlonia Casino Nobile

Il Museo della Scuola Romana conserva opere provenienti dalle collezioni dell'Archivio della Scuola Romana, di intellettuali e di privati, di artisti e di loro eredi. In una visione suggestiva racconta Roma tra la prima e la seconda guerra mondiale: i luoghi, le occasioni pubbliche, i protagonisti.
Dal 2011 comprende la nuova area dedicata alla donazione della famiglia Ingrao-Guina, dove sono esposte opere di alcuni dei maggiori interpreti del Novecento italiano ed internazionale, realizzate, in prevalenza, tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta del secolo scorso.
La sezione dedicata alla Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale arricchisce la raccolta.
Per la Biennale Arteinsieme 2013, sono state individuate due sculture. L'esplorazione tattile, l'ascolto di brani musicali e la riflessione su testi favoriranno un apprendimento condiviso, da vedenti e non vedenti.
Ritratto di Maria Pia Luccichenti (Pericle Fazzini, 1933 – 1987) (1)
La scultura, una figura femminile a mezzo busto, con le braccia sollevate ed incrociate sul capo, è una fusione in bronzo (1987) del celebre ritratto di Maria Pia Luccichenti, realizzato da Fazzini in legno nel 1933. Testimonia il ruolo centrale, nei primi anni trenta, del genere “ritratto” nella ricerca dell’artista che, dopo una serie di opere sulla figura maschile, si concentrò sul tema della figura femminile.
In questo ritratto la materia, trattata in superfici ora lisce ora scabrose, presenta un volume complesso e offre un’ immagine di grande impatto emozionale.

Miriam che dorme (Antonietta Raphaël, 1933 - ?) (2)
La scultura, testa di una bambina troncata all'altezza del collo, con il viso rivolto verso l'alto, gli occhi chiusi e il volto incorniciato dalla massa dei capelli sciolti, raffigura la figlia dell'artista, Miriam, dormiente, tema centrale nella poetica dell'artista.
Il bronzo si riferisce alla versione in gesso patinato, concordemente riferita al 1933.
Cangiante alla luce, la superficie corrosa descrive un volto turbato. La ricerca di un’innovazione formale, non semplicemente di introspezione psicologica, si traduce nell’ espressività forzata, concentrata in una plastica compatta.

Letture a cura di Isabella Calidonna e Maria Italia Zacheo

L'iniziativa è realizzata grazie anche alla collaborazione dell’Associazione di Volontariato MUSEUM e di ZETEMA Progetto Cultura.

Presenza barriere architettoniche: no.
Per i portatori di handicap è disponibile l'ascensore.

NOTE:
evento gratuito - prenotazione obbligatoria: tel. 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00
(max 18 persone, di cui 6 non vedenti con 6 accompagnatori)

Dove: Via Nomentana, 70, Roma
Telefono: 06 44252109
E-mail: mariaitalia.zacheo@comune.roma.it
Sito web: www.museivillatorlonia.it
Referenti Accessibilità: Coordinatori Servizio di Custodia, tel. 06 44231185 coord.torlonia@zetema.it

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