La nuova serie della collana Quaderni della valorizzazione, curata dalla Direzione generale Musei, si arricchisce di un nuovo volume: "Il Patrimonio culturale per tutti. Fruibilità, riconoscibilità, accessibilità", a cura di Gabriella Cetorelli e Manuel R. Guido, che propone una profonda analisi e riflessione sul tema dell'accessibilità ai luoghi della cultura e della fruizione ampliata del patrimonio culturale.

Il volume presenta interventi, riflessioni, proposte e soluzioni operative per garantire le esigenze dei visitatori, reali o potenziali, salvaguardando al contempo i valori di tutela e conservazione dei siti culturali. Affronta i temi della progettazione per il superamento di barriere architettoniche, sensoriali, cognitive e digitali a luoghi del patrimonio culturale statale; tratta i temi del Design for All, della fruizione sociale e multiculturale dei siti UNESCO, degli obiettivi di sviluppo dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per l'inclusione sociale, oltre a presentare esperienze e buone pratiche di accessibilità universale. Una sezione del volume è dedicata agli aspetti della comunicazione applicati all'accessibilità. Si parla infine di turismo accessibile, declinato in molti aspetti che vanno dai cammini devozionali al turismo lento, e di dialogo inter-culturale e coesione sociale, secondo i dettami dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, a cui il volume si ispira.

I relatori sono giornalisti, esperti, professori universitari, presidenti di associazioni di categoria, tecnici e progettisti del MiBACT, rappresentanti di alte istituzioni nazionali e internazionali, liberi professionisti del settore. Si tratta, in particolare di: Gabriella Cetorelli, Maria Grazia Filetici, Luigi Scaroina, Miriam Mandosi, Pete Kercher, Pietro Laureano, Cristiano Re, Aldo Grassini, Carlo Di Biase, Dino Angelaccio, Lucia Sarti, Stefania Poesini, Dario Scarpati, Gian Maria Greco, Fabio Iemmi, Antonio Giuseppe Malafarina, Simona Petaccia, Claudio Arrigoni, Flavia Coccia, Roberto Vitali, Silvia Bonoli, Don Valerio Pennasso, Imam Sharif Lorenzini, Federico Massimo Ceschin e Mario Ialenti.

L'articolo del Presidente del Museo Omero, Aldo Grassini s'intitola "L'accessibilità: la via maestra verso un'arte nuova". 
Abstract: 
"Perché mai solo da pochi anni si parla di accessibilità ai beni culturali? La questione è assai complessa per i ciechi: da secoli l'arte è considerata essenzialmente visiva. Ma i ciechi hanno scoperto un diverso approccio: la tattilità che esprime valori estetici peculiari ed autentici. La tattilità una via che merita di essere riscoperta anche da chi vede; e infatti è apprezzata da molti artisti contemporanei che cosi aprono le porte alla multisensorialità. Quest'ultima, coinvolgendo più sensi, rappresenta una possibilità di più agevole fruizione per chi è privo di qualcuno di essi. L'arte contemporanea diventa così sempre più accessibile. L'accessibilità è un imperativo della Dichiarazione dei Diritti Umani (art. 27). Essa non è dunque soltanto un obiettivo sociale, ma anche un fatto culturale: implica un'evoluzione del concetto stesso di arte e della relativa proposta museologica. Accessibilità è garanzia del diritto di tutti alla cultura, è democrazia; ma anche apertura ad un'arte nuova e ad un nuovo modo di proporla."

Il volume è corredato di abstract in italiano e in inglese.

Per favorire il superamento delle barriere cognitive, la Direzione generale Musei ha scelto di realizzare il Quaderno utilizzando un font (carattere grafico) di easy reading, una tecnica di Design for All applicata all'editoria per consentire a tutti una lettura facilitata.

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