locandina

Un'escursione nel territorio della multisensorialità per approdare ad un'interpretazione identitaria del Museo Tattile Statale Omero. Un'esperienza votata alla realizzazione di video ritratti, raffigurazioni sonore e sinestetiche, storie di rumore, assemblaggi semantici e altro ancora.

Il Museo Tattile Statale Omero e TACTUS Centro per le Arti Contemporanee promuovono e organizzano il workshop UN RITRATTO DI MUSEO, un viaggio nello spazio della percezione verso inattese identità da conquistare, una zona dove creare improbabili sintattiche tra arte antica, moderna, e le idee, le emozioni, le vibrazioni, i turbamenti estetici del contemporaneo. Indagare e percepire significa viaggiare nel tempo e nello spazio, vuol dire muoversi liberamente avanti e indietro attraverso ogni sorta di confine tra culture diverse, tra il mondo reale e il mondo dell'immaginario. Un'esperienza percettiva e sensoriale che intende sviluppare identità inedite del Museo, generative di atteggiamenti mentali che potranno indurre a nuovi racconti da concedere a se stessi e agli altri.

Obiettivi

Una prima fase d'incontri è finalizzata alla conoscenza e familiarizzazione del Museo Tattile Omero e le sue collezioni d’opere d'arte antica, moderna e contemporanea. Una fase attenta a stimolare quei processi cognitivi che vengono attivati dalla stessa percezione per favorirne astrazioni, riflessioni, sintesi di pensiero, offrendo ai partecipanti un'esperienza dove le emozioni della mente vengono attivamente coinvolte per generare forme, simbologie, significati. Una prassi capace di trascendere con stupore il mondo dei dettagli, delle cose invisibili, delle empatie inaspettate, delle mémoires e reveries sussurrate, alle quali attingere con riguardo per erigere un inedito ritratto.

La seconda fase sarà di approfondimento relazionale con le opere del Museo, con le quali i partecipanti potranno correlarsi prendendo come riferimento sia l’opera singola che il Museo in generale, e altre suggestioni che potranno generarsi. L'obbiettivo principale è provocare un percorso esperienziale volto alla realizzazione di video ritratti, raffigurazioni sonore e sinestetiche, storie di rumore, assemblaggi semantici, e altro.
Al termine del workshop è prevista un'esposizione finale delle opere con un allestimento ad hoc. Tale esposizione diventerà itinerante e verrà riproposta in altre sedi deputate, attualmente in via di definizione. L'iniziativa sarà pubblicizzata e divulgata attraverso i vari canali di settore e sui social media.

Programma e orari

Il Workshop si articola in otto incontri di tre ore ciascuno, distribuiti dal 15 gennaio al 12 marzo con le seguenti cadenze:
Gennaio: 15 - 22
Febbraio: 05 - 12 -19 - 26
Marzo: 05 - 12
Gli incontri si terranno di martedì pomeriggio dalle ore 16.00 alle 19.00 presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona con sede alla Mole Vanvitelliana

Target e modalità di selezione

Al workshop possono accedere tutti, e vista la natura tematica del workshop, ne potranno beneficiare con un maggiore apporto esperienziale i giovani artisti, sound artisti, designers, creativi in generale. Il workshop è a numero limitato min 8 - max 15 partecipanti e la selezione sarà basata principalmente sui seguenti criteri:

Vengono inoltre richiesti:

Scadenza presentazione domande: 20 dicembre 2018.

Comunicazione individuale dei risultati della selezione: 05 gennaio 2019.
Al termine del workshop, il Museo Omero rilascerà un Attestato di Frequentazione essendo ente qualificato per la formazione ai sensi della Direttiva ministeriale 170/2016 del MIUR.
Il contributo spese per la frequentazione del workshop è di euro 100,00 (cento) da versare a selezione avvenuta.

Info

email: unritrattodimuseo@gmail.com - tel. 347.4531219

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Massimo Vitangeli

Massimo Vitangeli

Si occupa prevalentemente del rapporto Arte e Formazione, di metodologie didattiche finalizzate alla formazione esperienziale attraverso progetti didattici performativi servendosi di processi socio-antropologici dove l'esperienza artistica diviene elemento centrale del sapere. Autore di varie esposizioni nazionali e internazionali, work experience, lecture e conferenze realizzati per musei e centri d'arte contemporanea. Il suo lavoro si orienta in una sorta di sentimento antropologico del contemporaneo, in cui comprendere la questione identitaria esplorandone le relazioni e i codici che frammentano lo spazio sociale e culturale, conferendo una forma alla visione del mondo, a un'idea, a una filosofia. Svolge la libera professione finalizzata a progetti per l'arte, ricerca di procedure educative e di formazione nelle istituzioni pubbliche e private. Dal 1992 al 2017 è stato Professore all’Accademia di Belle Arti di Urbino.