Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona anche per le festività di Pasqua è aperto sui social e sul sito proponendo, domenica, una nuova attività per famiglie dal titolo “Libri da M-Arte”, e, lunedì, un interessante racconto sensoriale della nostra Ancona dalla prospettiva del nostro presidente Aldo Grassini. Così Grassini racconta la nuova dimensione del Museo: “Il Museo Omero è ormai noto per la sua esuberanza e la sua vivacità. La chiusura per causa di forza maggiore non ha represso l'energia dei suoi operatori, tutti impegnati a lavorare da casa per inventare inusitate forme di intrattenimento e mantenere in tensione permanente il filo che lega il Museo Omero ai suoi tanti affezionati, aprendo al mondo dell'arte i piccoli spazi domestici che li rinserrano. E questo è tanto più difficile per un museo tattile che non può accontentarsi di una comunicazione immateriale, abituato com'è al contatto fisico con l'opera d'arte. Ecco un'altra sfida per la creatività dei miei collaboratori! Come si fa a proporre video e presenze nel rispetto dell'accessibilità anche per le persone che non possono usare la vista? Per rendersene conto basta entrare nei profili social del Museo Omero - Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Spotify - dove si trovano "pillole" di arte con descrizioni adeguate, brevi lezioni alla portata di tutti, laboratori per bambini con lo scopo di coinvolgere le famiglie nella costruzione manuale di oggetti “artistici”, video letture di favole, ascolto di tracce musicali.” A questo si aggiunge la proposta di un’edizione speciale di Arteinsieme per chiamare a raccolta anche gli altri musei nella pubblicazione di contenuti accessibili, nonché un nuovo numero in produzione della rivista vocale e "Aisthesis" sui temi della sensorialità e un'imminente raccolta fondi a scopo benefico in collaborazione con il Comune di Senigallia.

Continua Grassini: “I nostri operatori studiano, inventano e si mettono alla prova. E come se ciò non bastasse, preparano il terreno per quando potranno nuovamente ricevere i visitatori, avere contatti non "virtuali" e portarli attraverso le sale del Museo. Nel frattempo stanno lavorando al nuovo sito, all'inventario del Museo, ottimizzando le schede esplicative, insomma facendo tante cose rimaste indietro nelle urgenze del lavoro quotidiano. Un tempo utile, insomma, purtroppo però la dura realtà dei lutti del presente e dei dubbi per il futuro ci costringe a guardare con tristezza alle porte della Mole ancora sprangate, ma con una giovanile fiducia nella volontà e nella capacità di rialzarci in piedi. Auguro una buona Pasqua a tutti i nostri cari amici e a quanti guardano con simpatia e curiosità alle attività del Museo Omero.”