Nato con la finalità di favorire l'accesso e la fruizione all'arte dei non vedenti ed ipovedenti, il Museo Tattile Statale Omero è oggi una struttura museale unica nel panorama internazionale che promuove e divulga la lettura tattile e multisensoriale delle opere d’arte con carattere di scientificità. In particolare il desiderio di Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, appassionati viaggiatori non vedenti, cui veniva sempre negato il piacere di avvicinarsi e toccare almeno le sculture in tutti i musei italiani e non, si è trasformato in un’idea progettuale e poi in una realtà concreta. Oggi è possibile dare risposta alle molteplici esigenze di comunicazione artistica non solo dei non vedenti, ma in generale di tutti coloro che sentono il bisogno di ritrovare la propria capacità di percezione. E’ un luogo senza barriere dove scompaiono i confini tra i diversi piani sensoriali (tatto, udito, olfatto, vista) e tutti i visitatori, senza distinzione tra abilità e disabilità, si avvicinano ad un'arte priva di divieti o ostacoli. Un'agorà di dialogo e confronto per l'arte e la comunicazione in generale..
Un luogo di emozioni, un luogo di esplorazione per riscoprire le potenzialità del proprio sentire…
Istituito nel 1993 dal Comune di Ancona con il contributo della Regione Marche, su ispirazione dell'Unione Italiana Ciechi, il Museo Omero è stato riconosciuto dal Parlamento, nel 1999, Museo Statale con Legge numero 452 del 25 novembre 1999, confermandogli una valenza unica a livello nazionale. La finalità del Museo, è quella di "promuovere la crescita e l'integrazione culturale dei minorati della vista e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà".

Scarica l'audio: