Fabio Levi. L'accessibilità alla cultura per i disabili visivi. Storia e orientamenti. Editore Silvio Zamorani,Torino
Gli obiettivi principali, che Levi raggiunge pienamente, sono aiutare il lettore a entrare nella prospettiva di chi non vede o ha gravi problemi di vista, per poi proporre una serie di idee, strumenti e soluzioni utili a favorire il superamento della distanza che rischia di compromettere l’accesso delle persone con disabilità alle opportunità che la cultura di oggi, come ad esempio il Museo del Cinema di Torino. Un saggio curato Davide Lasagno,ripercorre infine la storia delle riflessioni su linguaggio e cecità, dagli sforzi di integrazione scolastica dei non vedenti attorno alla metà del Novecento al dibattito sul verbalismo degli ultimi decenni.

Lucia Baracco. Barriere percettive e progettazione inclusiva. Collana: "I Materiali"- Erickson
Le barriere percettive possono determinare notevoli difficoltà nella mobilità e nell’orientamento di tutti, non solo delle persone con disabilità visiva. Per riconoscerle e abbatterle non basta applicare alla lettera i regolamenti tecnici, ma bisogna aver compreso davvero il problema.
Nel libro l'autrice, architetto ipovedente, descrive minuziosamente le difficoltà che incontrano le persone che vedono poco muovendosi nell'ambiente urbano, salendo (ma soprattutto scendendo) scale, attraversando strade, spostandosi in grandi spazi come stazioni o aeroporti, usando i mezzi di trasporto, cercando informazioni e altro. 
Centinaia di fotografie illustrano con esempi, sia positivi che negativi, varie situazioni problematiche spiegando le difficoltà degli utenti ma anche l'enorme gamma di possibili soluzioni che, con semplici ed economici accorgimenti, consentirebbero di superare efficacemente il problema e di migliorare la vita di tutti, non solo di chi vede poco.

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