Costantino D’Orazio
Grazie ad un finanziamento PNRR (Missione 1, Componente 2 – Cultura 4.0, Misura 1, Investimento 1.2) la Galleria Nazionale dell’Umbria ha progettato e realizzato un intervento mirato alla rimozione delle barriere percettive e cognitive, con l’obiettivo di ridefinire l’esperienza di visita grazie a nuovi contenuti e a strumenti accessibili e di ampliare in modo significativo la partecipazione del pubblico.
Fulcro del progetto è l’idea di offrire una nuova narrazione della collezione, che privilegia contenuti universali rispetto a quelli specialistici e li rende accessibili a diverse tipologie di visitatori. Sono state realizzate audioguide tradizionali, in italiano e in inglese, articolate in un percorso di trenta capolavori, e audioguide per bambini, che guidano i più piccoli alla scoperta dei dettagli naturalistici – animali, piante, fiori, fenomeni atmosferici- e del loro significato.
Cuore dell’innovazione è AIfeelGNU, web app ideata dallo staff della Galleria e sviluppata da TuoMuseo. Basata sull’intelligenza artificiale generativa, l’app crea percorsi personalizzati a partire da una mappatura emozionale delle opere. Accedendo dal proprio smartphone, il visitatore viene accolto dalla domanda “Come stai?” e guidato da un assistente virtuale lungo un itinerario costruito su misura, che tiene conto dell’età, del tempo disponibile e dello stato d’animo. Ne deriva un’esperienza interattiva e dinamica, capace di accompagnare e trasformare le emozioni durante la visita e di offrire una percezione viva e attuale dell’arte.
Accanto alla dimensione digitale, il progetto ha portato alla realizzazione di una serie articolata di strumenti che consentono di superare barriere sensoriali e cognitive, sviluppati con il coinvolgimento diretto di associazioni ed esperti. Tra questi, il percorso tattile rappresenta uno degli interventi più significativi. Pensato per persone cieche e ipovedenti, il percorso integra sette sculture originali e cinque rilievi tattili in resina che traducono celebri dipinti della collezione in forme percepibili attraverso il tatto. I rilievi, collocati in prossimità delle opere originali e perfettamente integrati nell’allestimento museale, consentono una lettura spaziale e compositiva delle immagini pittoriche, restituendone volumi, proporzioni e dettagli. Le opere da riprodurre sono state individuate in modo da offrire una varietà iconografica, tipologica e cronologica utile a raccontare diversi aspetti della produzione figurativa medievale e rinascimentale.
Ciascun elemento del percorso tattile -sculture originali e rilievi in resina- è dotato di un QRcode tattile, un piccolo magnete collocato in basso a destra di ciascun elemento, che consente di accedere all’audiodescrizione dell’opera. Tramite il proprio smartphone, il visitatore può ascoltare contenuti che non si limitano a descrivere l’opera, ma guidano passo dopo passo l’esplorazione tattile, suggerendo movimenti delle mani, punti di attenzione e modalità di lettura. L’esperienza diventa così attiva e autonoma, fondata sull’integrazione tra percezione sensoriale e narrazione. Il percorso è stato realizzato da Atlante Servizi Culturali in collaborazione con la tiflologa Deborah Tramentozzi. L’elenco delle opere e le relative audiodescrizioni sono disponibili e consultabili sul sito della Galleria Nazionale dell’Umbria.
Per il pubblico sordo, il museo ha sviluppato un percorso di 16 videoracconti sui maggiori capolavori della collezione. I contenuti, disponibili in italiano e inglese, integrano lingua dei segni, sottotitoli, audio e immagini delle opere, offrendo una narrazione completa e inclusiva. I visitatori hanno accesso ai videoracconti inquadrando con il proprio smartphone un QRcode all’ingresso del percorso espositivo e poi riproducendo i video segnalati da numeri progressivi sulle didascalie delle opere. Tutto il materiale è fruibile anche consultando la pagina Accessibilità nel sito del museo. Il progetto è stato coordinato dalla sezione umbra dell’Ente Nazionale Sordi APS-EPS con il coinvolgimento di interpreti e tecnici specializzati.
L’attenzione all’accessibilità cognitiva si concretizza in due percorsi tematici in Comunicazione Aumentativa Alternativa: “Animali al museo”, dedicato al significato e alle storie degli animali nelle opere della collezione, e “La Galleria Nazionale dell’Umbria racconta Perugia”, incentrato sulla storia della città e del Palazzo dei Priori, sede del museo.
I percorsi sono distribuiti gratuitamente in formato cartaceo e sono disponibili sul sito del museo in formato digitale, per consentire ai visitatori di anticipare e preparare la visita. Il lavoro di progettazione, traduzione e adattamento è stato condotto dalle logopediste Daniela Toccaceli e Chiara Occhigrossi, insieme alle associazioni ANFFAS “Per Loro” APS-ETS e “Popy on the road”. I contenuti sono stati testati e validati attraverso attività laboratoriali curate da Atlante Servizi culturali, che hanno coinvolto i membri delle associazioni.
Nel loro insieme, questi interventi delineano un nuovo modello di museo, in cui tecnologia, accessibilità e partecipazione si intrecciano. La Galleria Nazionale dell’Umbria diventa così uno spazio capace di accogliere e coinvolgere pubblici diversi, offrendo esperienze personalizzate e realmente prive di barriere.
Per approfondire consultare: https://gallerianazionaledellumbria.it/accessibilita/