Premio Omero: inaugurazione di RMN di Alberto Tadiello

Locandina del Premio Omero con il titolo in arancione e la domanda 'COME SI ASCOLTA CON IL CORPO?' su fondo arancione, accanto a una mano tesa. In basso sono visibili i loghi del Premio, del Museo Omero e del MiC.

Domenica 14 giugno 2026 alle ore 17:00.
Inaugurazione dell'opera vincitrice della prima edizione del Premio Omero.

Con il suo ingresso permanente nelle sale del museo si conclude la prima edizione del Premio Omero, nato dalla collaborazione tra la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (DGCC) e il Museo Omero per sostenere la ricerca artistica contemporanea multisensoriale e inclusiva.

Il bando, pubblicato nel 2025, ha raccolto 114 candidature provenienti da tutta Italia. Dopo una prima selezione, tre opere finaliste sono state presentate attraverso una mostra digitale accessibile. Al termine del percorso di valutazione, la Commissione ha scelto all'unanimità RMN di Alberto Tadiello, riconoscendo nell'opera la capacità di costruire un'esperienza percettiva originale, in cui il corpo diventa protagonista dell'incontro con l'arte.

L'opera

RMN, acronimo di Risonanza Magnetica Nucleare e Rete Mareografica Nazionale, è un'installazione sonora realizzata nel 2005. Invisibile agli occhi, l'opera si manifesta attraverso vibrazioni che attraversano lo spazio e vengono percepite dal corpo.

Suoni a basse frequenze, compresi tra 30 e 100 Hertz, stimolano la percezione fisica attraverso lo stomaco, la testa e le ossa, attivando la propriocettività, ovvero la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio anche oltre la vista.

L'installazione è collegata alla Rete Mareografica Nazionale e sincronizzata con la stazione di Ancona. I dati delle maree del porto vengono aggiornati in tempo reale e trasformati in frequenze sonore, creando un dialogo continuo tra il museo, la Mole Vanvitelliana e il mare che la circonda.

Lo spazio che ospita RMN è attraversato da vibrazioni costanti che cambiano seguendo il movimento dell'acqua. L'unico elemento visibile è un doppio filo metallico che richiama le linee del livello del mare. Al centro dell'esperienza c'è il visitatore, che attraverso il proprio corpo percepisce le variazioni dell'opera e ne completa il significato.

Presentazione al pubblico

Durante l'inaugurazione interverranno l'artista Alberto Tadiello, il Presidente del Museo Omero, Aldo Grassini, Andrea Socrati, referente per l'accessibilità del museo, insieme ad altri rappresentanti istituzionali.
Durante l'incontro sarà garantito il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Al termine della presentazione seguirà un brindisi.

Strumenti per una narrazione accessibile

Il Museo Omero, in collaborazione con altri partner, ha realizzato una serie di strumenti accessibili, e raggiungibili anche tramite QR code dalla didascalia:

  • Trascrizione in Braille e audiodescrizione;
  • Video accessibili realizzati da RAI Pubblica Utilità: uno in italiano, sottotitolato e con traduzione in Lingua dei Segni Italiana; uno in inglese, sottotitolato e con traduzione in International Signs;
  • Guida in Comunicazione Aumentativa Alternativa in versione PDF, cartacea e video curati da Valeria Petricca;
  • Guida in linguaggio facile da leggere e da capire in italiano.

Verso la seconda edizione del Premio Omero

Nei prossimi mesi il Premio Omero proseguirà con la pubblicazione del bando della seconda edizione, confermando la collaborazione tra la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e il Museo Omero.

Un percorso condiviso che punta a sostenere la ricerca artistica contemporanea e a rendere il museo sempre più aperto a esperienze multisensoriali, inclusive e capaci di coinvolgere pubblici diversi.