Lucia Cappellazzi vince la seconda edizione del Premio Omero

Lucia Cappellazzi piegata tocca i vasi in terracotta disposti a terra

L'installazione composta da 120 vasi in ceramica si aggiudica il Premio Omero 2026.

La Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura e il Museo Tattile Statale Omero annunciano che Lucia Cappellazzi, con l'opera Questo è un orto! (2026), è la vincitrice della seconda edizione del Premio Omero, dedicato alla valorizzazione della creatività contemporanea multisensoriale e inclusiva.

Al termine della valutazione delle tre opere finaliste, la Commissione ha scelto "Questo è un orto!", riconoscendo una ricerca capace di unire sperimentazione plastica, spontaneità espressiva e una profonda dimensione umana ed emotiva.

Un orto dove ogni forma trova il suo posto

Realizzata nel 2026, Questo è un orto! è un'installazione scultorea composta da 120 vasi in ceramica, modellati singolarmente al tornio e disposti a terra secondo una configurazione che richiama un orto domestico. Ogni vaso è diverso dagli altri: forme irregolari, asimmetrie e imperfezioni conservano le tracce della lavorazione dell'argilla e raccontano il processo creativo.

L'opera nasce dalla pratica artistica di Lucia Cappellazzi, che realizza i vasi utilizzando un solo braccio. Attraverso la ripetizione del gesto, l'adattamento e la sperimentazione, l'artista costruisce un insieme nel quale ogni elemento, anche quello apparentemente imperfetto, trova il proprio posto e contribuisce alla creazione di un paesaggio comune.

I vasi sono volutamente vuoti, pronti ad accogliere idealmente semi, piante, radici e nuove possibilità di crescita.

L'orto diventa così una metafora della cura, della trasformazione e della diversità intesa come valore.

Il tatto come esperienza di conoscenza

Il tatto è parte integrante dell'esperienza artistica. L'installazione è concepita per essere esplorata attraverso il contatto diretto con la ceramica, permettendo di riconoscere forme, volumi, superfici e differenze tra i singoli elementi.

Un'esperienza che coinvolge il corpo e invita a riflettere sul rapporto tra materia, percezione e conoscenza, in piena sintonia con la missione del Museo Omero.

Le motivazioni della Commissione

Nella motivazione, la Commissione sottolinea la dimensione performativa del gesto artistico, che emerge durante la lavorazione dell'argilla al tornio e conferisce all'opera un ulteriore livello di espressività. La pratica di Cappellazzi trasforma il limite in una possibilità creativa, dando forma a un linguaggio personale, sensibile ed evocativo. L'opera si distingue per la freschezza e l'autenticità del linguaggio artistico e per la capacità di valorizzare l'imperfezione come elemento di bellezza e significato.

La scelta intende anche riconoscere e sostenere una ricerca artistica originale, offrendo nuove opportunità di visibilità e valorizzazione a un'artista il cui percorso non ha ancora ricevuto adeguata attenzione nel sistema artistico.

Un'opera che arricchisce la collezione del Museo Omero

Con Questo è un orto!, il Premio Omero conferma il proprio impegno nel promuovere opere capaci di ampliare le possibilità di accesso e partecipazione all'esperienza artistica, superando la centralità della visione e valorizzando il coinvolgimento di più sensi.

L'opera vincitrice entrerà a far parte della collezione permanente del Museo Tattile Statale Omero e all'artista sarà assegnato un premio di 20.000 euro, come previsto dal bando.

Per conoscere l'opera e la ricerca artistica di Lucia Cappellazzi, è possibile visitare e il sito web dell'artista e la mostra digitale del Premio Omero, che presenta immagini, audiodescrizione e video nei quali l'artista racconta l'installazione e la propria poetica.