Premio Omero: le tre opere finaliste
Pubblicato in Notizie il 21 Gennaio 2026
In data 21 gennaio 2026 sono stati resi noti i nomi degli autori delle tre opere finaliste del Premio Omero ammesse alla seconda fase di valutazione.
Le opere sono state selezionate dalla Commissione al termine di un attento esame delle 114 candidature sulla base della qualità e dell'originalità artistica, dell'efficacia della fruizione tattile e multisensoriale e della coerenza con gli obiettivi di inclusività che caratterizzano il Premio.
La Commissione è concorde nel ritenere che le opere selezionate nella terna si caratterizzano, ognuna a suo modo, per una forte e originale componente multisensoriale e per una particolare attenzione all'accessibilità e all’obiettivo dell'inclusività, utilizzando a tal fine in modo efficace i linguaggi della creatività contemporanea, in linea con le finalità del Premio Omero e con i criteri stabiliti dal bando.
La terna di finalisti selezionati dalla Commissione è composta da (in ordine alfabetico di autore):
- Francesca Grilli, con l'opera The Conversation,2010, installazione multisensoriale, ingombro di massima 2,5 x 2 m, altezza 0,85 m.
L'opera è una installazione immersiva che sollecita in maniera originale un'esperienza multisensoriale stratificata, invitando all’esplorazione dello spazio attraverso il tatto e l’udito, in una dimensione performativa che coinvolge attivamente il visitatore. - Rachele Maistrello, con l'opera The silent world, 2022-2023, installazione multisensoriale, ingombro di massima 3 x 3 m, altezza 1 m.
L'opera mira a produrre una esperienza che si poggia su un originale approccio fruitivo basato su sollecitazioni sinestetiche multisensoriali, coinvolgendo in modo totalizzante il corpo del visitatore in una profonda esperienza fisica e meditativa. - Alberto Tadiello, con l'opera RMN (Risonanza Magnetica Nucleare), 2005, scultura sonora ambientale, dimensioni variabili.
L'opera sollecita in modo originale e coinvolgente la multisensorialità, permettendo attraverso suoni a basse frequenze e vibrazioni di percepire sensazioni corporee più o meno intense, instaurando una forte connessione con il contesto urbano e naturale di Ancona.
Le tre opere finaliste accedono ora alla seconda fase di valutazione, che prevede un approfondimento da parte della Commissione e un'esposizione digitale sui siti della Direzione Generale Creatività Contemporanea e del Museo Omero, accompagnata da audiodescrizioni realizzate dagli artisti.
Al termine dell'esposizione e degli approfondimenti, la Commissione determinerà il vincitore della prima edizione del Premio Omero.