Presentazione libro Figlie di Kalypso

Ilaria Gobbi, seduta a un tavolo durante una presentazione, con cartellina e computer davanti a sé; accanto, il libro “Figlie di Kalypso. Storie delle artiste marchigiane, Volume I” di Ilaria Gobbi, affiancato da un piccolo busto scultoreo rosa.

Domenica 8 marzo 2026, ore 16:00.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Un libro di Ilaria Gobbi.

Il Museo Tattile Statale Omero ospita la presentazione del libro "Figlie di Kalypso. Storie delle artiste marchigiane, Volume I" di Ilaria Gobbi, un progetto editoriale che propone uno sguardo rinnovato e necessario sulla storia dell'arte, raccontata attraverso le vicende di artiste marchigiane a lungo dimenticate, marginalizzate o raccontate in modo parziale.

Durante l'incontro interverranno Laura Mocchegiani, Responsabile scientifica della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata e Annalisa Trasatti, coordinatrice dei Servizi del Museo Tattile Statale Omero.

Il volume prende il nome da Kalypso, figura simbolica legata all'idea di ciò che viene nascosto e rimosso, per riflettere sul destino di molte donne nell'arte: presenze reali, talenti spesso riconosciuti solo in parte, storie rimaste ai margini della narrazione ufficiale. Figlie di Kalypso nasce con l'obiettivo di riportare queste esperienze alla luce, restituendo complessità, dignità e continuità a un patrimonio culturale condiviso.

Attraverso un percorso che intreccia ricerca storico-artistica, indagine etnografica e riflessione sociologica, il libro attraversa epoche diverse, dal Seicento al contemporaneo, mettendo in dialogo microstorie individuali e visioni più ampie. Tra le figure analizzate emergono Giovanna Garzoni, raffinata miniatrice seicentesca e simbolo di emancipazione attraverso l'arte; Agostina Segatori, imprenditrice anconetana protagonista della scena artistica parigina; Nori de' Nobili, per la quale l'arte divenne strumento di resistenza e salvezza; e Simona Bramati, artista contemporanea capace di evocare mito e identità territoriale.

Il volume non si limita a un recupero biografico, ma propone una riflessione più ampia sulla necessità di una narrazione dell’arte finalmente paritaria e completa, in cui quella che è stata a lungo considerata la "seconda metà" della memoria artistica possa emergere dall’ombra e trovare pieno riconoscimento.

L'autrice

Ilaria Gobbi è docente in ruolo di Storia dell'arte e Arte e Immagine e autrice del volume Figlie di Kalypso. Si forma al liceo classico F. Filelfo e si laurea in Scienze dell'architettura all'UNICAM. Prosegue gli studi magistrali in Storia dell'arte con un interesse specifico per museologia e museografia presso l'ABAMC. Consegue un Dottorato di ricerca all'UNIMC sulla narrazione dei musei del design.

Tale percorso le consente esperienze di ricerca all'estero, pubblicazioni e la collaborazione con il Poltrona Frau Museum, partner principale. Parallelamente all'attività accademica, sviluppa una ricerca indipendente sulla figura femminile nell'arte. Arricchisce la propria formazione con corsi specialistici, tra cui quello del MoMA, residenze d'artista, come quella presso Fondazione Pistoletto, e dal 2014 è attiva come curatrice e divulgatrice in festival e rassegne culturali, promuovendo il progetto Figlie di Kalypso.