Online il numero 33 della rivista Aisthesis
Pubblicato in Notizie il 1 Giugno 2026
Il nuovo numero di “Aisthesis. Scoprire l’arte con tutti i sensi” approfondisce il rapporto tra arte contemporanea, tattilità, conservazione e accessibilità, raccogliendo riflessioni ed esperienze che mettono al centro una fruizione più consapevole e inclusiva del patrimonio culturale.
Si apre con il contributo di Andrea Socrati dedicato al Premio Omero, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dal Museo Tattile Statale Omero, nata per sostenere pratiche artistiche multisensoriali e inclusive. L’articolo ripercorre la prima edizione del Premio e approfondisce l’opera vincitrice RMN di Alberto Tadiello, installazione sonora capace di trasformare vibrazioni e maree in esperienza corporea e percettiva.
Elena Tesser affronta il tema del tatto nell’esperienza artistica, mettendo in dialogo conservazione, ricerca scientifica e accessibilità. L’articolo propone una riflessione sulla necessità di superare il divieto assoluto del “non toccare”, attraverso pratiche di fruizione controllata e nuove possibilità offerte dalla diagnostica e dalle tecnologie digitali.
Sul rapporto tra tutela delle opere ed esperienza tattile intervengono anche Maria Pia Coccia e Maria Manganaro, che analizzano il significato culturale e scientifico del contatto con l’opera d’arte, soffermandosi sul modello sviluppato dal Museo Omero, dove il tatto diventa parte integrante della relazione estetica e conoscitiva.
Loretta Secchi dedica il suo contributo a Guernica di Pablo Picasso, approfondendone i riferimenti iconografici, simbolici e stilistici. L’articolo nasce dalla conferenza tenuta al Museo Omero nell’ambito del progetto “Educare alla Pace con l’Arte” e riflette sul valore universale dell’opera come denuncia della guerra e della violenza.
Chiude il numero l’intervento di Costantino D’Orazio dedicato ai progetti di accessibilità della Galleria Nazionale dell'Umbria. Tra percorsi tattili, audiodescrizioni, comunicazione aumentativa e strumenti basati sull’intelligenza artificiale, il museo propone nuove modalità di partecipazione culturale pensate per pubblici diversi e realmente inclusive.
La rivista è letta da Luca Violini ed è disponibile anche in inglese e in spagnolo.