Il Museo Omero tra i vincitori del Premio Inclusione 3.0

Il progetto “Totem sensoriale” premiato dall’Università di Macerata

Il Museo Omero è tra i protagonisti del “Premio Inclusione 3.0”, riconoscimento nazionale promosso dall’Università di Macerata per valorizzare le migliori pratiche di accessibilità e inclusione.

Sabato 28 marzo 2026, alla Domus San Giuliano di Macerata, la cerimonia ha segnato la chiusura della nona edizione della Settimana dell’Inclusione, riunendo circa 600 persone e confermandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati a questi temi.

Coordinato dal rettore John McCourt e dal team guidato da Catia Giaconi, attuale prorettrice di Unimc e presidente della Società Italiana di pedagogia speciale, l’evento ha premiato 30 realtà provenienti da tutta Italia – dalla Sardegna al Friuli Venezia Giulia – attive nei campi della scuola, della cultura, del lavoro e della vita indipendente, insieme a un progetto internazionale. Un panorama articolato di esperienze che racconta un Paese in cui l’inclusione si traduce in pratiche concrete e condivise, e nel quale il Museo Omero si inserisce con il proprio contributo nella progettazione culturale accessibile.

Il progetto premiato

In questo contesto si inserisce il riconoscimento conferito al “Totem sensoriale” nell’ambito del progetto “VORREIANDAREALMUSEO. Percorsi di accessibilità museale”, sviluppato dal Cassero per la Scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento - Museo Civico di Montevarchi (Arezzo) in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero e l’Istituto Comprensivo “Raffaello Magiotti” di Montevarchi.

A ritirare il premio consegnato da Giulia Elezi, Consigliere ENS Macerata sono state Federica Tiripelli, direttrice del Cassero, Monica Bernacchia, Referente Comunicazione Museo Omero e Laura Debolini, dirigente scolastica dell’istituto aretino.

Le motivazioni del premio

Queste le motivazioni che hanno portato al riconoscimento del “Premio Inclusione 3.0”: “Attraverso la progettazione e la realizzazione di un “Totem sensoriale”, ossia una postazione multisensoriale composta da un modellino 3D e da un libro tattile, arricchita da audiodescrizioni e video in LIS, la collaborazione tra scuole, musei e realtà produttive ha permesso di realizzare un’esperienza culturale universale, capace di combinare dimensioni tattili, visive e uditive, coinvolgendo il pubblico di ogni età e trasformando la visita al Museo in un percorso educativo inclusivo e interattivo.”

Un progetto condiviso

Il Totem è all’interno di un più ampio percorso di accessibilità sviluppato grazie alla collaborazione tra musei, scuola e realtà del territorio, confermando il valore di un approccio partecipato e inclusivo alla fruizione culturale.

Questo riconoscimento nazionale rafforza il ruolo del Museo Omero come punto di riferimento nella promozione di pratiche museali accessibili, capaci di trasformare la visita in un’esperienza educativa condivisa, aperta e realmente inclusiva.