Accessibilità ai beni culturali: torna il corso del Museo Omero

Tre giorni da dedicare a uno degli appuntamenti più attesi del settore.

Ha preso avvio il 16 aprile 2026, presso la Sala Boxe della Mole Vanvitelliana, il corso di formazione “Accessibilità ai beni culturali 2026”, organizzato dal Museo Tattile Statale Omero.

Un appuntamento sempre verde: nonostante sia giunto alla ventiduesima edizione, ha registrato il tutto esaurito in poche settimane.

In programma fino al 18 aprile, il corso quest’anno vede la partecipazione di personale proveniente da molteplici istituzioni che desiderano formarsi sui temi dell’accessibilità tra cui: il Palazzo Ducale di Mantova, il Museo Nazionale del Bargello, il Parco Archeologico dell'Appia Antica, la Fondazione Prada, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, il Museo Cappella Sansevero di Napoli, il Comune di Milano, Ancona e Roma, l’Archivio di Stato di Ancona, le Università di Venezia, Macerata, Camerino e Padova.

Tra i partecipanti anche diverse persone con disabilità, che saranno destinatarie ma al contempo diverranno protagoniste, come spesso accade, di un confronto diretto per costruire insieme una visione dell’accessibilità più concreta, condivisa e radicata nelle esperienze reali.

Ad aprire i lavori è stato Aldo Grassini, presidente del Museo Omero, che ha sottolineato come l’accessibilità non sia un ambito specialistico, ma una prospettiva trasversale che riguarda l’intero sistema culturale.

Saluti istituzionali

Presenti per i saluti istituzionali Andrea Pessina, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino e Stefania Terrè, Consigliere UICI Marche e Presidente UICI Ancona; mentre Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona ha inviato i propri.

I moduli del corso

Esperti dall’alto profilo scientifico si susseguono nei due moduli:

  • il primo dedicato all’Accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica per persone cieche e ipovedenti
  • il secondo focalizzato su Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persone sorde

Relatori e contributi

Accanto ai professionisti del Museo Omero, tra i quali Manuela Alessandrini, Monica Bernacchia e Andrea Socrati, intervengono Matteo Piccioni e Daniela Vasta della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC), a conferma del dialogo costante tra il Museo Omero e il Ministero della Cultura.

Tra le novità di questa edizione, Costantino d’Orazio, Direttore dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, con un intervento dal titolo "La Galleria Nazionale dell’Umbria diventa accessibile", portando una testimonianza diretta di eccellenza nella trasformazione museale.

Confermano inoltre la loro fiducia al corso:

  • Nicoletta Marconi e Paolo De Cecco della Lega del Filo d’Oro
  • Lucia Baracco di Lettura Agevolata
  • Loretta Secchi del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros
  • Nicoletta Grassi del Centro Tiflodidattico di Pesaro
  • Barbara Pennacchi dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (CNR)
  • Maria Chiara Andriello di Rai Pubblica Utilità
  • Violante Nonno, guida turistica del Lazio
  • Stefania Vannini della Galleria Borghese

Un insieme di competenze capace di connettere ricerca, progettazione e applicazione concreta dell’accessibilità nei luoghi della cultura.

Il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come attività formativa qualificata ed è valido anche ai fini dei crediti formativi professionali riconosciuti dall’Ordine degli Architetti.